In questa serie, il classicismo artistico ellenico-romano, inserito in un contesto di archeologia industriale, incontra la fotografia e la grafica. La miscela che ne risulta può essere un ottimo carburante per alimentare idee grafiche inesauribili.
Ho utilizzato gli scatti per elaborare materiale per successivi lavori in acrilico ed olio, andando ad individuare i migliori “tagli”, smontando e rimontando le foto.
Le prime otto foto sono gli originali selezionati, le restanti sette sono gli elaborati grafici di partenza per il lavoro puramente grafico.
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Vi ringrazio tutti. C'è bisogno di uscire da schemi troppo usuali aprendo la fotografia verso TUTTE le arti. E' un modo per tenerla artisticamente viva. Facciamola intrecciare anche con la poesia ,la letteratura ed ogni altra energia che possa alimentare la mente. Con umiltà e fantasia bandendo egocentrismi e piedistalli. Vedrete risultati altrimenti irraggiungibi. Buon lavoro a Voi.
Complimenti sinceri per questo lavoro di grande rilievo, dove arte e fotografia si intrecciano e si combinano, creando nuove forme visive di grande impatto ed orginalità.
Una serie molto affascinante...mi piace questa interazione macchina- scultura, è come se tutta l'arte si evolvesse per comunicare un messaggio nuovo. Complimenti, bellissimo lavoro.
Grazie Sandro per il tuo intervento calmierante. Tornando al commento di questo reportage, volevo dire che mi piace molto l'accostamento della fotografia alla tecnica grafico-pittorica, anche per le obbiettive difficoltà che queste procedure comportano. Questo anche se sono lontane dalle mie esperienze dirette, ma su cui ho avuto modo di discutere negli anni con amici fotografi/pittori, o pittori/fotografi.
Sinceramente non penso che ci fosse niente di polemico nel discorso della nicchia dei migliori. Il fatto è che i portfolio vengono commentati e apprezzati solo da una piccola parte degli utenti del sito, quelli più interessati ad approfondire e che di solito sono anche quelli che producono di più.
Penso che non si possa obbligare nessuno a scrivere un commento, anche se fa sempre piacere leggere quello che pensano gli altri, sopratutto se hanno qualcosa di interessante da dire.
Stavo apprestandomi a scrivere il mio commento a questo reportage quando è comparsa la nota dell'Autore, Kruger. Premetto che ho apprezzato tutti i suoi lavori, tanto che ne ho commentati 10 (dieci) su 13 (tredici), e stavo per commentare l'undicesimo. Poi ho scoperto che esiste la "nicchia dei migliori fotografi" e mi sono bloccato: che vuol dire? Chi decide chi sono i "migliori fotografi" in questa comunità? E perchè ci devono essere i "migliori fotografi"? Ho poi fatto mente locale ed ho constatato che tu, Kruger, ti sei degnato di commentare 1 (uno) solo del miei 23 (ventitre) reportages che sono stati fin'ora pubblicati. Ti posso dire che sono molto contento di non essere considerato, almeno da te, uno della "nicchia dei migliori" così da poter continuare a fare i miei reportages e presentare le mie foto senza l'obbligo si essere sempre all'altezza dei migliori.
Ringrazio Pascà e Lele per gli apprezzamenti. Questo è stato un test ,che sapevamo già essere di difficile digestione essendo proiettato in un campo artistico "allargato". Vedo con mia soddisfazione che nella nicchia dei migliori fotografi il lavoro è stato apprezzato.