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Vertigine (il ghetto ebraico a Roma)


21° - Vertigine (il ghetto ebraico a Roma)






commento del fotografo
Un diverso approccio per esprimere e indagare con semplicità sul senso di precarietà di un borgo romano pieno di storia e conflitti.
Raccontare un luogo con una fotografia.
autoreinformazioni sulla fotografia
Sandro Rafanelli

 alias SAndro 
guarda tutte le mie foto!
edizione: 4. Rainbow
galleria: Scorci e panorami
macchina: Canon EOS 300D
obiettivo: Canon EFS 18-55mm f/3.5-5.6
sorgente: digitale
tempo di posa: 1/200 sec
diaframma: f/10
focale: 90 mm
ISO: 100
bilanciamento del bianco: tempo sereno
luogo dello scatto: Roma
data: 8 Maggio 2004 - 17:06
data di upload: 12 Luglio 2004 - 19:41

tags: paesaggio urbano, persone
statistichegrafico dei voti
edizionetotale
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7 2
6 1
5 2
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3
2
1
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posizione21° su 25 2094°
punteggio 5.212 5.382
numero voti45
commenti0
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Senegal
di Antonio Ulzega


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commenti
    april  [29 Aprile 2012 - 23:07]

fuori concorso
Mi piace moltissimo
    MarcoU  [28 Luglio 2004 - 17:24]
Mi spiace darti un voto basso perchè le tue foto sono sempre all'altezza (è la prima volta che lo faccio infatti), ma la foto è non molto originale e sottoesposta punto e basta. Perchè poi hai dato un -0.6 EV di compensazione? Non ce ne era bisogno. Se volevi ottenere una silouhette (spero si scriva così) l'avresti ottenuta lo stesso anche sovraesponendo un po' e la foto ne avrebbe guadagnato.
A Tommaso va il mio plauso quale miglior arrampicatore di specchi dell'edizione. (Sto scherzando, ovviamente)
    sisco!  [24 Luglio 2004 - 12:49]
Il luogo è qui raccontato in maniera alternativa, in particolare per il punto di vista dal basso, che coglie la persona (ed il ponte) in procinto di attraversare il cielo! Per il resto l'immagine non dice moltissimo, l'edificio a destra è così scuro da inglobale e rendere quasi illeggibile il ponte. La foto secondo me ha poco respiro, l'unica cosa che rende (ma che non è perfetta perché parte della gamba è inglobata nell'edificio di sinistra) è la figura nera che si staglia di fronte al bel cielo! In sintesi uno scatto interessante, dalle buone potenzialità ma poco sfruttate!
    Jack  [22 Luglio 2004 - 11:51]
Questo scatto non mi comunica molto, ci vedo solo una ragazza che camina su una piccola passerella. E la parte destra + fin troppo buia. Sinceramente tutti i castelli che ha fatto Tommaso nel suo commento mi sembrano un modo per voler dare un buon giudizio.
Ma il bello dei concorsi è che ci sono molti giudizi di numerose persone che danno poi il classico giudizio finale.
    Tommy  [18 Luglio 2004 - 18:51]
La foto è estremamente carica di significati, che prevalgono sulla tecnica.
Il ponte è il segno di unione fra due realtà differenti, una illuminata, l'altra buia. La parte illuminata è la rappresentazione della realtà cittadina, un po' sorniona e scalcinata, ma vitale. La parte buia è l'indefinibile, il futuro incerto. La sagoma in bilico fra le due realtà è priva di connotazioni fisiche chiare, è l'immagine dell'uomo proiettato avanti, verso l'ignoto: il passo è deciso, non ci sono incertezze nel progresso, eppure l'uomo si lascia alle spalle una ricchezza perduta. La visione dal basso aggiunge all'immagine il senso di generalità (l'uomo come proiezione dell'umanità) e di vertigine per il cammino intrapreso.
Volendo si può anche dare l'interpretazione in chiave ebraica, ma nel mio ottimismo spero che il buio sia alle spalle e non di fronte (anche se la realtà dei fatti mi darebbe torto).
Unico appunto per il contrasto luce-ombra: avrei preferito i palazzi di sinistra più luminosi, in modo da esaltare la contrapposizione, ma mi rendo conto che il fotografo non comanda il sole a bacchetta (senza sottoesposizione probabilmente la figura umana non sarebbe stata nera, giusto?).



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