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La luce del Sahara


di Antonio Ulzega
14 immagini - 2.30 mb
data di pubblicazione: 15 Aprile 2014

luogo: Sahara


tags: figure, luce, orizzonti, rocce, sabbie, sahara, ulzega

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161 preferenze  vota

(6 commenti)
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La luce del Sahara


Non basta il turbante che con le sue spire infinite ti avvolge completamente la testa ed il collo, non bastano i Ray-Ban che ti proteggono le fessure degli occhi, unico varco del turbante, dalla luce abbacinante del Sahara.

L’orizzonte si perde, le figure sono miraggi e luce, tempo e spazio abbacinanti senza confini, solo il rumore del vento e dei granelli di quarzo che rotolano su un improbabile pavimento di rocce e di sabbie.

Sahara, anni vari



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commenti
  Justinawind  [8 Giugno 2014 - 21:45]
La prima sensazione è "foto sbagliate", però guardandole con attenzione e con l'abbinamento del perfetto titolo (anche senza commento dell'autore con le spiegazioni) non si può non apprezzare il lavoro fatto.
Mi piace che le foto sono diverse dalle solite immagini del deserto: cielo azzurro e dune gialle/arancioni.
  melisendo  [19 Maggio 2014 - 16:47]
E' vero, LightWriter, forse ho esagerato dando una sovraesposizione che può sembrare eccessiva, tuttavia la giustifico con la confidenza che ho maturato nel corso di tante missioni nei deserti, in particolare nel Sahara, per dare il denso di abbagliamento che si prova quando all'improvviso ti togli gli occhiali da sole e tutto diventa biancore.
La fotocamera non è in grado di registrare questo balzo nella luce e vede le cose con più naturalezza, media le luci, i contrasti, i toni cromatici, perché così vogliono gli algoritmi che la guidano.
Le immagini sembrano piatte perché mancano i contrasti, che ho volutamente smorzato, e l'effetto luna è reale, anche di giorno nelle condizioni di luce estreme del deserto sabbioso, con i ripple marks, le onde di sabbia, che giocano con le diverse granulometrie delle sabbie mosse dal vento.
La scelta del bianco-nero è anch'essa funzionale alla rappresentazione di un ambiente alieno dove il colore si annulla e tutto diventa luce.
A te un grande grazie per il bel commento.
E un grande grazie anche a Morgana (il motivo c'era!), a Rosa, a Lionheart
  Lionheart  [10 Maggio 2014 - 21:17]
molto bello con quest'effetto bianco e nero
  Rosa  [24 Aprile 2014 - 15:09]
Vado contro corrente....a me piace tantissimo questo portfolio hi-key, lo trovo molto emozionante e ragionato. Indubbiamente diverso dai lavori a cui ci hai abituati, il soggetto si presta bene a questo tipo di interpretazione. Avrei solo dato un po più di corpo ai neri...per il resto lo trovo perfetto
  morgana  [19 Aprile 2014 - 18:26]
troppi bianchi...sembrano foto bruciate. M a sono sicura che c'è un motivo. 
  LightWriter  [17 Aprile 2014 - 22:57]
Scorro le foto, mi fermo salvo e ingrandisco, esamino particolari, ho la spiacevole senzazione di non aver a che fare con Melisendo o meglio non trovo in questo reportage l'abituale Antonio, estremamente concreto tuttavia sottilmente sensibile. Chi non c'è stato ha più volte sentito parlare
della luce del deserto, l'abbiamo quasi incontrata in alcuni tuoi portfolio; tentando un confronto, alcune di queste foto mi paiono un esercizio volto ad esasperare l'esposizione per raggiungere un livello di comunicazione meno intuitivo e più diretto, una specie di sublimazione nel passaggio dalla luce reale all'abacinante privo però di vaporosità; quelle aeree mi paiono un po' piatte, mancanti delle innumerevoli sfumature che la luce che descrivi forse aveva prima del passaggio in b/n.   E' come se tu abbia voluto descriverla a tutti i costi a chi non la conosce e, in buona fede, abbia esagerato.
Non riesco a vedere l'usuale mano attenta e misurata di Melisendo. Mi lascia perplessa anche la numero 11 che appare come il negativo di una bella foto notturna con le ombre lunghe date dalla luna.
Questo è ciò che sembra a me che non sono mai stata nel deserto,  perciò... abbi pazienza.



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