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Portfolio


Istanbul. Tra Oriente e Occidente


di Sandro Rafanelli
13 immagini - 749 kb
data di pubblicazione: 7 Settembre 2006

luogo: Turchia
periodo: 19 - 25 Settembre 2005

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517 preferenze  vota

(3 commenti)
visto 11185 volte

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Tra le numerosissime fotografie che ho scattato a Istanbul, preso da una vorace voglia di catturare l'anima della città, ho realizzato un attenta selezione, tentando di trovare un equilibrio tra immagini che documentano la città, per permettere a chi non c'è stato di farsi un'idea e immagini dal sapore più artistico (o presuntuosamente e presuntamente tale).

Istanbul, una metropoli immensa, affacciata tra Oriente e Occidente, divisa nella sua storia tra successioni di imperi religiosi, le cui tracce rimangono ben impresse nel tessuto della città e nella cultura dei suoi abitanti.
Istanbul è la porta dell'Oriente e incarna tutto quello che un europeo metabolizza nei suoi pellegrinaggi mentali verso levante, conservando tuttavia un vestito ancora spiccatamente occidentale.

Ecco quindi qualche scatto, inusuale o del tutto prevedibile della città, tra moschee, tappeti, rovine, bazar, hamman, spezie e profumi.


Un incastro perfetto di stili nel quartiere moderno di Taksim



Un pomeriggio tiepido e un sorso di tè alla mela (elma)



Sul ponte di Galata il panorama delle moschee sul Corno d'Oro



La moschea blu (Sultan Ahmet Camii), così chiamata per le ceramiche blù di Iznik



Un particolare delle tombe del piccolo cimitero monumentale della moschea di Solimano (Suleymaniye Camii)



Un lucernario di Santa Sofia (Haghia Sophia)



Risalendo lo stretto del Bosforo in battello...



Una tipica e pittoresta villa affacciata sul Bosforo



Un'altra bellissima casa. Ve ne sono centinaia così sul Bosforo



La moschea di Mecidiye nel sobborgo di Ortakoy sotto uno degli imponenti ponti sullo stretto



Il quartiere di Galata, con l'omonima torre, visto dal Palazzo Topkapi



Un tramonto con la sagoma di una moschea e i suoi quattro minareti



Si studia il Corano in una piccola moschea nei pressi del Gran Bazar



Fotografie realizzate con corpo macchina Canon EOS 300D.



IMPORTANTE Le immagini e i testi sono proprietà intellettuale dell'autore e ogni uso improprio come la vendita non autorizzata è vietato e perseguibile legalmente. Si prega di contattare l'autore nel caso si desideri acquistare gli originali o per eventuali pubblicazioni su altri supporti.



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commenti
  LightWriter  [30 Marzo 2014 - 23:57]
Ho sentito tante di quelle volte raccontare di Taksim, di Galata, del Bosforo, senza averli mai visti che questi luoghi sono più che familiari, sono di famiglia, luoghi natii, vissuti, perduti, il loro tempo un po' rimpianto. In queste immagini vedo una Istanbul moderna e bellissima, in parte lontanissima dai ricordi costruiti dalle storie, desiderata e finalmente a portata di mano tuttavia congelata lì, nell'attesa che tempi socialmente migliori ne facciano la meta di una sorta di pellegrinaggio spirituale. 
  sisco!  [11 Settembre 2006 - 10:03]
Osservando il reportage noto la sua sostanziale suddivisione in due tipi di scatti (che in parte coincidono con le tue categorie): alcune immagini sono di una profondità strabiliante, perforano lo schermo e giungono fino a noi direttamente dalla città turca, sospese nel tempo e perfette (come in un balzo spaziotemporale); altre foto invece non seguono la profondità dei precedenti scatti, restando un più superficiale, seppur bello, documento visivo (necessario anche questo per comprendere una città).

Splendido il panorama delle moschee sul Corno d'Oro e l'interno della moschea blu, fantastici gli utlimi due scatti, dei quali preferisco l'ultimo (in assoluto il migliore del reportage), per la composizione della scena, le tonalità del rosso e la luce: complimenti!

Da non sottovalutare la scelta grafica della fascia semiopaca in basso che inquadra la firma: un tocco di professionalità in più che non guasta mai.
  SAndro  [7 Settembre 2006 - 17:53]
Le fotografie di questo reportage si possono suddividere nettamente in due categorie, sono gettate lì per fondersi, eppure rimangono ben distinte.
Le prime raccontano la città con la classicità e il rigore di una cartolina, con lo sguardo del turista, le seconde si soffermano su piccole cose, su curiosità.
Producono quasi fastidio intervallate le une alle altre, ma non volevo essere troppo presuntuoso come reporter e nemmeno troppo scontato come turista. Diciamo che c'ho provato, ma si può sempre migliorare, no? :-)



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