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Portfolio


Campi (parte II)


di Mauro Margutti
16 immagini - 486 kb
data di pubblicazione: 3 Febbraio 2007

luogo: Auschwitz

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(18 commenti)
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Vista della doppia recinzione elettrificata del campo



In queste celle (in quei buchi che si intravedono sulla sinistra) venivano rinchiusi i prigionieri di guerra condannati a morte, erano dei loculi senza aperture 90cm x 90cm



“Muro della morte” dove le SS fucilarono migliaia di prigionieri (soprattutto polacchi).



La recinzione



Forni crematori... era l’unico modo per “uscire” dal campo



Lì fuori la libertà!



Particolare del recinto elettrificato



Particolare del recinto elettrificato



Particolare dell’isolatore in ceramica



Scolaresca in visita


Qui ci spostiamo, poco lontano qualche migliaio di metri, BIRKENAU o AUSCHWITZ II.
Siamo a Brzezinka, è questo il campo che vedete su SCHINDLER List e su tutte le foto dei deportati che scendono dai treni, è un campo gigantesco a perdita d’occhio un campo con una superficie di 175 ettari, dove si sono raggiunte cifre di internati fino a 100.000 unità.



Ingresso di Birkenau

Oltre quel muro il buio. A quelli che passavano la prima selezione (gli altri vecchi, bambini sotto una certa misura e ammalati venivano GASATI immediatamente) veniva indicata la canna fumaria dei forni e veniva detto “quello è l’ unico posto per uscire da qui!“.



Vista del binario d’ingresso dalla torretta sopra l’arco d’ingresso. Qualcuno ha deposto dei fiori!



Su questo binario sono passate centinaia di migliaia di persone, solo poche centinaia lo hanno raccontato.



Alla destra e alla sinistra dei binari torrette armate era in questo spiazzo che veniva fatta la prima selezione, oltre quella recinzione un’ ala del campo.



Camerate a BIRKENAU

Non sono in muratura (tranne qualcuna) come ad Aushwitz ma dei capannoni in legno, e se pensiamo che in quella zona d’inverno fa temperature che spesso scendono sotto ai -40°... e qui hanno deposto una corona di fiori di carta.



Ala destra del campo di BIRKENAU

Vista dalla torretta d’ingresso. C’erano oltre 300 baracche in questo campo, potete vedere ancora in piedi i comignoli delle stufe in mattoni che erano all’interno di esse, i tedeschi all’avvicinarsi delle forse alleate hanno tentato di distruggere quanto più possibile dando fuoco alle baracche e magazzini, quello che vedete è quello che rimane!



   ......PER NON DIMENTICARE
                Mauro Margutti



P.S. Faccio presente a tutti, che il mio non è un report "politico", ma solo una riflessione su quello che è successo. "Non dimenticare" vale anche per gli stalag russi (ricordiamoci sempre che sono stati loro ad inventare i Campi di concentramento)e per tutte quelle pratiche di detenzione arbitrarie ed illegali.
Ci sembra così lontano (nel tempo) ... ma non lo è!!
verainformazione.altervista.org/guantanamo.html


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commenti
  kruger  [3 Luglio 2011 - 11:34]
Ottimo lavoro ,sopratutto nella ricerca dei dettagli
  astronave1974  [27 Aprile 2009 - 13:44]
scenari di un incubo collettivo...terrorizzante...infernale, i luoghi della morte qui restituiti mi lasciano senza fiato, la gola chiusa, il battito accellerato....e la mia immaginazione galoppa e respira quel tanfo di cadaveri, di lacerante dolore, urla senza suono di esseri viventi oscurati, fino a divenire finissime ombre sanguinanti...adesso quei luoghi sono popolati dal silenzio e dalla quiete cimiteriali, dal tormento delle anime in pena, e rimangono in piedi perchè la memoria non venga meno, a chi và a respirarne l'atmosfera e che talvolta, come in questo caso, coglie tutto il senso non senso della storia con rabbia, cuore e maestria e a chi, come me, li guarda da una finestra virtuale.
grazie di cuore....io non dimentico.
   
  Fiore  [11 Febbraio 2009 - 01:49]
http://xoomer.virgilio.it/whpar/artisti/claude_andreini.html
  Sanminiato77  [28 Gennaio 2009 - 23:59]
immagini terrificanti e davvero tristi.. ma molto belle.. complimenti.

un giorno vorrei andare anch'io in questi luoghi.. vedere tutto quanto con i miei occhi, senza filtri o censure.. e respirare l'aria che li pervade..
deve essere un'esperienza tremenda.. rendersi conto di fino a qual punto può arrivare la crudeltà umana..
  melisendo  [28 Gennaio 2009 - 16:42]
sono immagini fuori del tempo! Fra 10, 20, .... anni non perderanno nulla del dolore e della pietà che ispirano.
 angy [3 Aprile 2008 - 23:42]
Pur essendo a colori sei riuscito a rendere la drammaticità del luogo...BRAVISSIMO!!!
  Simona8  [29 Dicembre 2007 - 15:53]
mauro, ho visto solo oggi questo tuo reportage.
immagino quanto forte possa essere stato forte e difficile visitare quei posti... e questa forza viene perfettamente trasmessa attraverso i tuoi scatti.
sono cose che conosciamo bene dalla storia, dai film (io personalmente anche da casa, essendo di religione ebraica ed avendo mio padre vissuto a pieno le leggi razziali - fortunatamente riuscendo tutta la famiglia a salvarsi nascondendosi)... ma credo che calpestare quelle terre e vedere con propri occhi le cose atroci che hai anche fotografato, sia un salto in una realtà atroce che c'è stata e che non può essere dimenticata.
grazie. simona
 roberta [10 Dicembre 2007 - 21:13]
difficile lasciare un commento nn per ciò che concerne le foto .... splendide ma per quello che racchiudono io penso un passato ancora presente e vivo nei ricordi e le tue immagini rivelano a chi nn ha visto con i propri occhi un lembo di storia da nn dimenticare a maggior ragione belle foto........roberta.
  Pascà  [7 Settembre 2007 - 14:34]
Un reportage davvero straordinario.
Sono delle immagini bellissime che raccontano una pagina BUIA della nostra storia.
Credo che sia uno dei reportage più belli che sia stato pubblicato.
COMPLIMENTI,
Pascà
  sisco!  [27 Giugno 2007 - 11:40]
Finalmente commento questo che rimane, a distanza di mesi, uno dei migliori reportage della photocompetition. Non solo per la testimonianza di un luogo storico che porta con se una carica emotiva incredibile, ma principalmente per gli "scatti rubati" che ci presenti, veramente eccezionali.
Bravissimo, Mauro, una prova degna del miglior fotoreporter!
 patata.chia [21 Febbraio 2007 - 13:22]
ho appena terminato di vedere la seconda parte delle foto e mi sono venuti i brividi.
chi ha la possibilita' di andarci ed entrare in questi posti ENTRI con il pensiero  di non poter piu' USCIRE.
Credo questa sia la paura piu' grande il pensiero di non avere piu' SPERANZA, vorrei chiedere una cosa a tutti voi: pensate che queste persone avessero ancora speranza di essere liberate? Inoltre vorrei rcondividere con voi una mia  esperienza di questo momento mentre guardavo le foto: L'IMPOTENZA.
 barbara [11 Febbraio 2007 - 17:55]
non so che dire ma vedendo tutti quei bambini in visita mi viene da pensare se avranno capito il vero motivo per cui sono stati portati a visitare quei luoghi di negazione dell' umanita'....
 francesco [11 Febbraio 2007 - 02:54]
lavoro fantastico,brividi lungo la schiena e sempre la stessa domanda:perchè?
 iw9gdj [10 Febbraio 2007 - 17:11]
Un lavoro grandissimo, per qualcosa di terribilmente Vero e INNEGABILE.
  Nick  [9 Febbraio 2007 - 15:53]
Sono in un periodo micidiale, con pochissimo tempo a disposizione, per cui scusa se non commento più largamente il tuo lavoro, pero' permettimi di farti i complimenti perchè sono proprio delle bellissime immagini.
 
Bravo
 
 
 Emanuele [7 Febbraio 2007 - 10:42]
Grande!! Come sempre riesci a far parlare i tuoi lavori......non c'è bisogno di commenti.
 Ezio [6 Febbraio 2007 - 19:41]
...senza parole. Ciao
 laura [3 Febbraio 2007 - 15:09]
sono immagini che toccano il cuore....



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