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10 Febbraio 2005 - 15 Marzo 2005
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Il calare improvviso del freddo


13° - Il calare improvviso del freddo

torna alla galleria ^^





commento del fotografo
Un albero pietrificato per il freddo che scende improvviso e trasforma i suoi rami in scheletrici arti che si espandono in tutte le direzioni come per fuggire all'inevitabile.
Lo stile grafico a ricordare l'arte giapponese è per incorniciare il fotogramma di un istante veloce ma che cambia profondamente le cose, nello stesso modo in cui veniamo colpiti da una verità improvvisa che congela ogni cosa come il freddo.

Questa foto ha una storia lunga...
Era l'inverno dell'anno scorso, proprio in questo periodo c'è stata una grandissima nevicata. La notte mi è venuta la pazza idea di andare a far foto nel mio paese, immerso nella neve e in un sacco di disagi. E' lì che è saltato fuori questo albero. La foto è scattata col flash e in PS non lo direste mai ma ho apportato solo un paio di ritocchi, è venuto così da sè.
autoreinformazioni sulla fotografia
Sandro Rafanelli

 alias SAndro 
guarda tutte le mie foto!
edizione: 10. Al sole e al vento
galleria: Alberi
macchina: NIKON 5700
sorgente: digitale
tempo di posa: 1/4 sec
diaframma: f/2.8
focale: 35 mm
ISO: 200
bilanciamento del bianco: automatico
luogo dello scatto: Serravalle (PT)
data: 29 Gennaio 2004 - 20:12
data di upload: 1 Marzo 2005 - 23:13

tags: arte digitale, natura morta
note tecniche: non badate troppo alla sgranatura in alcuni punti, purtroppo l'immagine è iper-dettagliata e sono stato costretto a comprimerla con fattore 2 (!!!) per farla rientrare nei 120kb consentiti. Per questo qualche dettaglio è un po' sfumato, sopratutto sui rametti chiari dello sfondo.
statistichegrafico dei voti
edizionetotale
10
9 1
8 1
7
6 1
5 4
4 1
3
2
1
il tuo voto è indicato in rosso
posizione13° su 18 1643°
punteggio 5.698 5.698
numero voti88
commenti3
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America's Cup a Venezia
di Tiziano Pandolfo


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commenti
    SAndro  [15 Marzo 2005 - 17:58]
l'autore rispondeBeh, Simone non volevo certo essere offensivo e se hai letto così allora mi sono espresso male e mi scuso.
Intendevo solamente dire che leggendo i giudizi sembrava che tutti avesse citato gli uni gli altri senza aggiungere molto e senza apportare motivazioni addizionali.
Sul fatto del riferimento giapponese direi di chiuderla qui, la foto non voleva essere certo un disegno giapponese perché non lo è, semmai aveva la pretesa di citare qualcosa dell'arte giapponese. Ricordo, Simone, che tu stesso me l'avevi suggerita sta' cosa, ma alla luce di quanto scrivi adesso forse ora sai di più e quindi a suo tempo pensavi diversamente, però siccome è come la credo anch'io, allora mi dovrò documentare meglio pure io.
Hokusai sto arrivandooooo....
    sisco!  [15 Marzo 2005 - 00:54]
commentoBeh, in effetti il mio soprannome preferito è "il coerenza"!
La mia mente instabile non riesce a mantenere fissa una cosa per molto tempo: uno dei miei tanti difetti!
Devo dire che per me in un anno sono passati molti libri sull'arte giapponese, sulla grafica nipponica, sull'Ukiyo-e o sulle stampe ottocentesche di Katsushika Hokusai o Utagawa Hiroshige: non mi ritengo un esperto nel ramo, ma un appassionato si!
Probabilmente la mia superficialità mi ha impedito di vedere le stesse opere giapponesi che girano in casa Rafanelli, ma nella mia libreria troverete cose un bel po' diverse da quelle che vorrebbe richiamare la foto (?).
Ma non è questo il punto: per quel che mi riguarda ho detto che non sono riuscito a leggere lo scatto come intendevi (Simone scrive: "...Difetto mio..."), troppi elementi, lavoro, per il tuo canone odierno, caotico (vedi il tuo fantastico reportage sugli alberi!); quindi mi assumo tutte le responsabilità sul mio voto e commento!
Ma se poi leggo ...mi sembra che vi siete fatti suggestionare l'uno dall'altro.., della serie non siete altro che marionette, onestamente, un po' mi girano le scatole!
    Jack  [14 Marzo 2005 - 18:42]
Su questa fotografia si è creato un bel forum!!! Anche se non sarà piaciuta, almeno Sandro avrai avuto il pregio di aver creato polvere intorno al tuo scatto, che anche a me appare non proprio eccezionale. E' un mio giudizio personalissimo, ma il fondo ormai conbattutissimo, i rametti in primo piano fin troppo sovraesposti, creano un "quadro" generale con non convince appieno.
Visti i giudizi, si va da un 4 ad un 9. E' sicuramente una fotografia che fa discutere.
    SAndro  [14 Marzo 2005 - 13:33]
l'autore rispondeNon ho molto compreso il motivo dell'accanimento verso questa foto. Mi sembra che (quasi) tutti vi siate limitati a giudicare la presenza o meno della cornice o del fondale senza però spendere troppe parole per quello che invece racchiudeva la cornice, fossilizandovi sul riferimento all'arte giapponese, che può non essere condiviso (anche se a guardar bene...) ma non toglie significato alla foto.
a Simone: strano che mi critichi su questo, visto che quando ti mostrai questa foto un'anno fa, tra l'altro già con questo ritocco, me la elogiavi esattamente per gli stessi motivi per cui adesso la critichi. Non ricordi?
a Lapo e Simone: gli alberi nei disegni giapponesi sono realizzati da una miriade di ramificazioni (non è vero solo da 10, forse nei fumetti), e proprio in riferimento allo stile nippon le linee non hanno profondità o spessore, ma appunto tratti semplici e sintetici, grafici appunto. Bada caso quest'arte ha influenzato molto in occidente nel liberty o nelle decorazioni floreali, penso a Klimt, Mucha, e altri. E' per questo che vi facevo riferimento. Riguardo alla preferenza che ognuno esprime sul colore del fondale ho fatto questa scelta per raffreddare ancor più l'immagine e accentuare la sensazione di ghiaccio, in più è anch'esso una citazione, visto che nei disegni giapponesi i fondali avevano spesso colori pastello con tonalità di questo tipo (nessuno conosce Hokusai?).
a Luca: come ho scritto nelle note tecniche non c'è alcuna decorazione se non il bordo, la ramificazione dell'albero è esaltata con l'applicazione del fondale sfumato, che tra l'altro non è una sovrapposizione ma un viraggio di colore. Nessuno infatti ha notato che lo sfondo ha una sfumatura scura che accentua il rilievo nel fusto dell'albero e nei maggiori addensamenti di rami, cosa questa che sarebbe impossibile su sfondo nero, perdendo così tutto l'effetto grafico e illustrativo.
Riassumendo: la foto doveva essere pesante, e doveva essere piena di dettagli per riempire ogni vuoto. Era questo lo spirito.
Immaginatela senza cornice e con fondo nero (non l'avete vista ma era molto più banale per i motivi spiegati sopra), invece di 4 o 5 avrei preso 8? Dai giudizi ho capito questo, perché mi sembra che vi siete fatti suggestionare l'uno dall'altro e più dallo scritto (mio e di altri) che dalla foto in sè. Non che mi lamenti del risultato delle votazioni, sapevo che la foto avrebbe incontrato diffidenza e difficoltà ma mi aspettavo che fossero determinate da altri motivi.
    Tommy  [14 Marzo 2005 - 00:09]
Incredibile! Non sto parlando (solo) della foto, ma dei giudizi che ho letto sotto al mio! Io invece la trovo eccezionale, sia nella scelta del ritocco, sia nel riferimento alla grafica giap. Addirittura oserei dire che graficamente (perché di grafica stiamo parlando in questa non-foto) la composizione sarebbe risultata sbilanciata senza la cornice. Un plauso all'autore ed un certo rammarico nel vedere i giudizi trascinati dall'autorevolezza (altre volte indiscussa) di Luca. E pensare che secondo me è la migliore della categoria!!!
    Nick  [13 Marzo 2005 - 21:25]
Concordo sul discorso che lo sfondo nero avrebbe messo meglio in risalto l'albero congelato.
Non mi piace molto la cornice blu.
    Lapo  [13 Marzo 2005 - 19:38]
E' veramente tremenda quella roba che ci hai aggiunto, e non scherziamo con l'arte giapponese. L'effetto di vuoto del nero dello sfondo originale sarebbe stato molto più in linea con le filosofie giapponesi.
    Manga  [13 Marzo 2005 - 15:09]
questo albero è stranissimo!!
certo che devo riuscire a trovare dei nuovi aggettivi per raccontare le tue fotografie...
sembra fatta col filtro infrarossi!!!scheletrico e gelido...
una cosa che non capisco tanto..e che forse non mi piace quanto l'albero...è la cornice, ma forse ( non solo io vedo...) non riesco ad apprezzare la tua citazione!!
    sisco!  [12 Marzo 2005 - 19:36]
Vedo e rivedo l'immagine da giorni e mi ripeto: ma è la decorazione di una mattonella o una foto di Sandro?
Apparte gli scherzi, devo arrendermi: considerata la qualità media delle tue foto, questa per me è non è un tuo lavoro! Non riesco a vedere nessun richiamo all'arte giapponese (dove l'albero è rappresentato con 10 linee, non 5Mp), non riesco a capire il dialogo tra lo sfondo ed il protagonista congelato, non riesco proprio a leggere lo scatto correttamente.
Difetto mio, ma credo che rappresentare l'albero com'era avrebbe riscosso maggior successo!
    Luke  [12 Marzo 2005 - 17:34]
Guardata e riguardata, ma l'effetto iniziale che ho di questa foto non è cambiato: confusione e senso di esagerazione.
La decorazione giapponese appesantisce e non dà niente al senso dell'immagine: forse lo sfondo nero che immagino ci fosse in origine era più che sufficiente.
L'albero pietrificato è già molto forte, presente e evocativo senza bisogno di appesantirlo con altri elementi.
Stavolta non sono daccordo con il tuo modo di ritoccare la foto.
La composizione e l'inserimento dell'albero all'interno del fotogramma è perfetta. Il senso di vita bloccata in un istante dal gelo è reso in modo più che eloquente dalla posizione inclinata dell'albero: sembra quasi che stess per "fare un passo" quando è stato congelato.
Lo sfondo giapponese vorrebbe sottolineare l'immobilità sopraggiunta, ma appesantisce e distoglie l'attenzione.
    Luigi AF  [2 Marzo 2005 - 22:29]
Bella. Il Sodalizio dei colori di questa immagine non potrebbe essere reso meglio di cosi...



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