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15 Ottobre 2010 - 12 Dicembre 2010
regolamento invia foto! vincitori partecipanti


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Attraverso gli occhi


Attraverso gli occhi

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autoreinformazioni sulla fotografia
Emanuele Nardoni

 alias Il Lele 
guarda tutte le mie foto!
edizione: 44. Il rosso e il nero
galleria: il nero
sorgente: digitale
bilanciamento del bianco: automatico
luogo dello scatto: Tanzania
data:
data di upload: 15 Ottobre 2010 - 10:30

tags: africa, bambino, masai, nero, tanzania
statistichegrafico dei voti
edizionetotale
10
9 5
8 8
7 2
6 4
5
4 2
3
2
1
il tuo voto è indicato in rosso
posizione su 48 137°
punteggio 7.327 7.327
numero voti2121
commenti25
visite7962609
comunicazioni
bollino Top-SpeedAssegnato per la velocità e il tempismo nella presentazione dell'immagine i primi giorni dell'edizione.
I dettagli nel capitolo 13. Medaglie, Bollini e Premi del regolamento di concorso.

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commenti
    Haldos  [11 Dicembre 2010 - 10:29]
commentoLa foto come ritratto è bella ma se il soggetto non era di colore nero e fossero state rapresentatt solo gli occhi neri sarebbe stata una foto bellissima ed in tema comunque bravo per il ritratto molto intenso
    mao21  [4 Dicembre 2010 - 10:12]
sposo appieno il giudizio che da kruger. non è possibile che si giochi sul colore della pelle. e al contrari di lui io la voto, col minimo del voto a me consentito.
    kruger  [28 Novembre 2010 - 16:02]
Voto esclusivamente la foto ,fuori dal contesto tematico.
    murcog  [28 Novembre 2010 - 11:55]
intensa e bellissima riconfermo con voto
    murcog  [25 Novembre 2010 - 01:58]
commentobellissima
    xxx  [23 Novembre 2010 - 10:39]
semplicemente fantastica, evoca emozioni di primo acchito, bravo
    Il Lele  [22 Novembre 2010 - 08:57]
l'autore rispondeciao alessandro,
ti ringrazio vermente tanto per il tuo commento.
    Alessandro  [18 Novembre 2010 - 12:20]
La forza degli occhi di questo bambino mi fanno superare la mia avversione verso le fotografie ai bambini, spesso "usate" (una delle prime foto che ho pubblicato qui era ad un bambino).
Le parole coraggiose dell'autore, forti ed efficaci, affrontano un tema, quello della discriminazione, da un punto di vista sopraffino, e ridimensiona gli slanci umanitari di tanti di noi, che poi si riscoprono un po' razzisti nella loro schematizzazione del mondo, nel loro borghese assistenzialismo volontario. Anche io mi sento toccato, mi sento piccolo, di fronte alla bellezze delle tue parole (commento del 18 Ottobre - 10:06) e mi sento, ora, incapace di affrontarlo con la giusta profondità.

Forse simbolicamente la fotografia è complessa, non riesco a percepire con immediatezza la coerenza linguistica tra gli occhi del bambino e l'elaborazione così drammatica legata all'alto contrasto, al taglio molto stretto che cela ogni contesto e ogni altro particolare che non siano gli occhi e poco più
    Vincent  [16 Novembre 2010 - 18:26]
spettacolo
    Matte76  [10 Novembre 2010 - 23:27]
Di questa fotografia penso non si possa dire altro se non che è perfetta in ogni suo dettaglio. Quanto alle polemiche, mi astengo dall'aggiungere parole alle ormai migliaia che sono state dette, ma almeno la mia solidarietà all'autore vorrei esprimerla.
    Rosa  [29 Ottobre 2010 - 16:42]
Io la trovo bellissima. Il tipo di trattamento da te utilizzato in post-produzione, mi piace molto.
    Il Lele  [28 Ottobre 2010 - 17:39]
l'autore rispondegrazie sanminiato per la tua analisi attenta.
    Sanminiato77  [28 Ottobre 2010 - 12:49]
Bella davvero, complimenti!

Lividi sul volto? Cicatrici?
Posso capire che i "segni" su questo volto non siano perfettamente chiari per alcuni.. e che possano dare adito a misintepretazioni.. Tuttavia, a ben guardare, mi sembra palese che il bambino non sia affatto vittima di un "recente" pestaggio.. dato che il viso non è tumefatto e lo sguardo non tradisce alcuna sofferenza.. anzi, è intenso e carico di forza..
Pertanto riesco a capire, eventualmente, il fatto di aver letto su questo viso dei segni, delle cicatrici, di passate violenze.. Ciò nonostante mi sembra altrettanto evidente la fierezza di questo sguardo: non sappiamo cosa abbia passato/vissuto questo bambino.. ma il suo sguardo non mi sembra affatto reclamare pietà e commiserazione..
A me la foto in questione arriva in questo modo e le accuse di "sciacallaggio" mi sembrano pertanto del tutto fuoriluogo.

Leggo solo ora i fiumi di parole riversati su questo scatto.. e ne sono rimasto alquanto allibito per la faciloneria con la quale l'autore è stato aggredito e processato sulle intenzioni.. ma, vabbé.. lasciamo stare.. spero sia ormai una questione chiarita.
Dissento con Ennekappa quando dice che c'è differenza tra fotogiornalismo e un concorso.. in termini assoluti, OKAY, sono d'accordo.. ma nel caso specifico quale sarebbe la differenza?
1. che l'autore non è un famoso fotoreporter? pertanto non ha il diritto di rappresentare e mostrare certe realtà?? ci vuole un patentino per scattare certe foto??
2. che l'autore sta partecipando a un concorso (= ha un tornaconto personale) e il photojournalist no? in questa ottica, vorrei ricordarti che nel presente concorso non si vince nulla.. e poi pensi che il reporter, oltre a fare informazione, non si faccia pagare a caro prezzo i suoi scatti rubati??

Quindi, in definitiva, penso che ognuno sia libero di cimentarsi con qualsiasi genere di fotografia: reportagistica, moda, sportiva.. e di mostrare i propri lavori dove e come meglio crede.. senza dover chiamare in causa investiture dall'alto (dei cieli!) e limitarsi a dei sancta sanctorum dove sia lecito mostrare certe foto..
Tra l'altro non vedo in questo scatto alcunché di reportagistico, data la sua totale decontestualizzazione.. ci vedo essenzialmente uno scatto umano, emotivo.. ovvero, lo sguardo intenso di un bambino.. punto.

Ancora complimenti all'autore per questo bellissimo scatto.
    Dana  [26 Ottobre 2010 - 11:34]
Bhe qui parla il soggetto... nulla da dire se non "emotivamente fantastica"
    Randalf  [21 Ottobre 2010 - 21:40]
Bellissima !! dico solo questo :D
    willer  [18 Ottobre 2010 - 22:31]
commentoA mio avviso questa foto ha comunque fatto centro comunque la si guardi, penso che se voleva muovere la nostra emotività,c'è riuscita alla grande. Autore@  rinnovo i miei complimenti per lo scatto.Bravo
    Griccio  [18 Ottobre 2010 - 21:58]
commento...:) siamo sicuri che non abbia il naso tumefatto (o meglio spappolato) e una cicatrice da taglio fra il naso e la guancia destra? L'occhio di sinistra è più chiuso di quello destro per le mazzate prese?Secondo me è sabbia sì, ma perchè c'era stato buttato dentro...
SCHERZO...cerco di sdrammatizzare i commenti super seri di questa pp noir di nome e di fatto!
    melisendo  [18 Ottobre 2010 - 20:57]
commentoTorno per, spero, l'ultima volta su questa fotografia. Ora che so che sul viso c'e' sabbia, che quelle che mi parevano pestate forse sono i segni dei Masai, che l'Autore ha fotografato il bambino non per il gusto dell'orrido, ma con piena coscienza sua e partecipazione del bambino, ora posso apprezzarne le notevoli qualita'. D'altra parte, anche l'Autore deve capire che non tutti possono vedere in modo chiaro quello che lui ci vuole rappresentare, tanto piu' quando la postproduzione ha fortemente esasperato luci e ombre. Complimenti quindi per la bella foto, fermo restando su quanto ho detto a proposito dei bambini, senza alcuna distinzione di colore. Ti saluto cordialmentee...buon vento
    EnneKappa  [18 Ottobre 2010 - 19:18]
commento"fotogiornalismo" è diverso da "concorso fotografico"
Sto criticando il luogo inopportuno, non la foto in sè.
Comunque sono contento di non essere l'unico a non aver visto solo sabbia sul quel viso...
    webmaster  [18 Ottobre 2010 - 18:18]
commentoMa non lo è.
Se fosse un'altra foto, sarebbe da giudicare nello specifico per quello che sarebbe. I giudizi generalizzati sono molto difficili da dare.
Però cercate di non dimenticare che il mondo del fotogiornalismo è fatto di immagini ben più drammatiche e se vuoi "irrispettose".
Per chi di voi non l'ha letto, è utile l'approfondimento "Non c'è ma si vede" che ho scritto su BecauseTheLight. Non per farmi pubblicità, ma cade proprio a pennello ;-)
    EnneKappa  [18 Ottobre 2010 - 18:03]
commentoScusa WM ma non sono del tutto d'accordo.
Se fosse stato un bambino con il viso deturpato da lividi e cicatrici come tutto portava a pensare (e non solo a me e al mio pregiudizio come abbiamo potuto verificare), allora presentarlo in un concorso fotografico sarebbe stata o no una mancanza di rispetto nei suoi confronti?
Al di là della foto in questione che è stata chiarita (circa).
    webmaster  [18 Ottobre 2010 - 16:39]
commento
Vi lascio dibattere come preferite, ma intervengo solo per sottolineare come la giuria ritenga questa foto a tema.
Il giudizio morale sul colore della pelle ci sembra un po' eccessivo, come eccessivo è forse il giudizio etico su una foto che in sé non ha una mancanza di rispetto nei confronti del soggetto.

Suggerisco di andarci piano con i giudizi morali e di distinguere il fastidio e l'urto personale che si può provare, con il giudizio di "condanna" nei confronti della foto e poi del suo autore. Solo questo...
    ScOmBy  [18 Ottobre 2010 - 15:59]
toccante 
    melisendo  [18 Ottobre 2010 - 14:46]
commentoE' molto bello oggi poter partecipare ad un dibattito, di cui tra l'altro sono stato promotore, trovandomi praticamente dall'altra parte del mondo.Aspetto la risposta dell'Autore al mio intervento, ma dopo aver letto quanto e' stato gia' scritto, tengo a precisare alcune cose: - per me non esistono bianchi o neri, gialli o rossi, esistono "bambini" e basta, e per tutti vale quello che ho gia' detto;- non voglio entrare nel merito degli aspetti tecnici dell'immagine, ma dopo averla vista piu' volte (negli internet point piu' incredibili) il senso di fastidio che ho provato di primo acchitto si e' ancor piu' rafforzato. E' chiaro che questo e' del tutto personale, ma ognuno di noi ha la sua sensibilita';- in Africa o in Svezia o in Palestina o dove si vuole si puo' andare per mille motivi, ma quello che conta e' lo spirito con cui ci si rapporta con i luoghi e con le persone. Invito l'Autore a leggere quanto ha detto e scritto Padre Silvano della missione cattolica di Lamahaca in Mozambico nel mio reportage Cerimonia a Cava’!

 

    Griccio  [18 Ottobre 2010 - 14:12]
commentoPartecipando al dibattito vorrei dire solo una cosa:
in questo caso gli occhi neri sono davvero dei grandi protagonisti, che ci danno emozione, senza nessun problema di ordine morale. D'altro canto, facedo l'avvocato del diavolo noto che le macchie su bocca e naso sono impressionanti e forse con una postproduzione meno contrastata sarebbe stato possibile leggere meglio se fosse sabbia. Così di primo acchito anch'io pensavo a un bimbo pestato a sangue.
Detto questo questioni morali non dovrebbero essere sollevate se non in casi specifici; qui si fa di ogni erba un fascio e ogni volta che si fotografano situazione di disagio sociale ci sono critiche immotivate.
Se fosse così come dite allora tutti i bellissimi portfoli africani e indiani di Kruger e di tutti gli altri sarebbero eticamente scorretti.
Io invito tutto a giudicare la foto e quello che suscita. 
Altro punto dolente, secondo me tanti partecipanti alla pc, fanno troppo spesso commenti tecnici senza sapere neanche di che si parla; ancora una volta invito a fare commenti ben motivati e di concentrarsi di più sulle emozioni della foto.
Buona continuazione e buona luce!
    EnneKappa  [18 Ottobre 2010 - 12:50]
Sì, ma per quanto mi riguarda c'è stato comunque un problema di comunicazione. 
Sarà dovuto ai mei preconcetti da inquisitore spagnolo (detto a un ateo fa un po' ridere :) ma qui si valuta anche se quello che la fotografia comunica è quello che voleva comunicare l'autore.

Dal punto di vista tecnico trovo innaturale il bianco degli occhi che sembra, dico sembra, schiarito e uniformato in pp per risaltare il resto.
Secondo me in questo concorso ci sono già foto che meritano di più.

Quindi per me, non essendo preparato come i giurati di forma contrasto, è una bocciatura, spero che tu non te la prenda: è un parere del tutto personale.
    Il Lele  [18 Ottobre 2010 - 12:32]
l'autore rispondegrazie per il chiarimento, si' chiedo scusa avevo letto davvero velocemente.
quindi, ora che ho chiarito che non si tratta di un viso deturpato, ma semplicemente sporco, il tuo sentimento/percezione riguardo questa foto cambia?
grazie
    EnneKappa  [18 Ottobre 2010 - 11:50]
commentoRispondo solo sulla questione della pubblicazione perchè sul resto non ha senso andare avanti. Cito il mio post precedente che evidentemente hai letto velocemente: "Se fosse stato bianco con quei segni sul viso avrei pensato esattamente alla stessa cosa." Quindi ribadisco che non è una questione di bianco sì nero no ma una questione legata ad un viso apparentemente deturpato. Si vede che sono pieno di preconcetti, povero me.
    Il Lele  [18 Ottobre 2010 - 11:44]
l'autore rispondeennekappa:
per quanto riguarda la questione della pubblicazione rispetto la tua posizione anche se davvero non mi è ancora chiara (neri no, bianchi si?). Evidentemente la penso diversamente da te e ho voluto specificare la mia posizione sulla questione, come tu hai più volte espresso la tua.
Se leggi bene quello che hai scritto, non hai espresso solamente la tua posizione, ma hai anche accusato me come autore ("trovo di cattivo gusto") senza conoscere nulla di questa foto. come del resto tutti gli altri i detrattori hanno accusato il fotografo a testa bassa.
Per quanto riguarda il fatto che tu abbia visto cicatrici ed ematomi (dicendo che anche altri le hanno viste, cosi' come d'altronde altri  ancora hanno visto altro) è per me giuro la prima volta che ricevo questa impressione da chi guarda questa immagine,
Pertanto, basandomi su dati statistici, credo che forse non sia un limite della fotografia in sè, ma probabilmente tuo, perchè forse dettato dai tuoi preconcetti, che ti inducono a pensare bambino+nero+africa+foto=disperazione.
quindi per me il discorso con te si esaurisce serenamente qui. io pubblicando questa fotografia in diversi concorsi sono riuscito  a 'fare' qualcosa nel concreto senza nessun ritorno, quindi sono nel mio piccolo contento di averla scattata e che sia servita a qualcosa.

vorrei anche dire  a tutti i moralisti e moralizzatori qui presenti che hanno visitato l'africa ripetutamente in missione spesati e pagati per conto delle società per cui lavorano (o hanno lavorato) e che molto rispettosamente (perchè loro sono rispettosi, gli altri no) fotografano e pubblicano, di riflettere
sul ruolo e gli interessi che le suddette 'compagnie' hanno nel continente africano, piuttosto che scagliarsi contro una foto.
io ho la coscienza a posto, spero che voi possiate dire altrettanto.
non ho bisogno di risposte, chiedo solo a voi di riflettere su questo aspetto.
    EnneKappa  [18 Ottobre 2010 - 10:48]
commentoRispondo per chiarire la mia posizione ed il motivo del mio commento che mi sembrava ovvio. A me quelle macchie sul viso sembravano tutto al di fuori che della sabbia. E credo di non essere l'unico a pensare che fossero cicatrici o ematomi. Se era sabbia allora è una limitazione della fotografia che non ha saputo spiegare il contesto tutt'altro che drammatico.
Io personalmente non ci ho assolutamente dato peso che fosse nero, tanto è vero che l'altra foto "Neighbour" non l'ho ancora commentata.
Se fosse stato bianco con quei segni sul viso avrei pensato esattamente alla stessa cosa.

Poi non ho mai detto che tali foto non si devono pubblicare. Solo che se vengono pubblicato in un concorso non possono avere il MIO personale apprezzamento. Mi sembra di essere stato abbastanza chiaro anche se il mio italiano non è quello della Crusca.
    Il Lele  [18 Ottobre 2010 - 10:06]
l'autore rispondekruger, in effetti avresti fatto meglio a non rispondere.
andiamo per ordine cominciando dalla fine usando l'italiano in maniera corretta:
la mia non è un'osservazione, la TUA è un'osservazione visto che non conosci nulla di questa foto nè di me, nè del soggetto scattato. la mia è una risposta alla tua osservazione e visto che la foto l'ho pubblicata io qui e io conosco il criterio con il quale ho deciso di inserirla in questo tema, non credo che tu abbia alcun diritto di accusarmi pubblicamente di essere bugiardo, perchè questo è quello che stai facendo. Per carità sei liberissimo di non credere alle mie parole, ma la tua risposta è figlia di una convinzione senza fondamento e pertanto mi sento offeso personalmente dalle tue parole per come le hai espresse. come ti puoi arrogare il diritto di lanciare un'accusa e sputare la sentenza nello stesso tempo?
Su quali basi ti arroghi il diritto di conoscere le mie intenzioni e la mia sensibilità? le scuse sicuramente non le pretendo ma gentilmente ti chiedo di rivedere le tue posizioni, scendendo di qualche gradino e ritornando tra noi umani che non hanno ancora il potere di leggere nella mente, a meno che tu non sia in grado di portare delle argomentazioni più serie a riguardo che vadano aldilà di contestare pubblicamente la mia parola.

"Dico solo che "guarda caso" non hai però scelto gli occhi neri di un bianco" e io dico allora? io ho scelto gli occhi neri di un bambino e basta.
sei tu che vedi un bambino 'nero', il problema è tuo.

Ho avuto la fortuna di crescere in un ambiente multiculturale e multirazziale, per cui quando io vedo un bambino, un uomo, una donna, vedo solo quello, non vedo un bambino nero, un uomo giallo o una donna verde, ma vedo un bambino, un uomo e una donna. mi spiace che per alcuni di voi, che vi professate progressisti, liberali, democratici e senza pregiudizi, il colore della pelle di un uomo sia ancora 'discriminante' per leggere un'immagine che tra l'altro è priva di contesto se non geografico e non si sa come, determinare anche le intenzioni dell'autore.  A me spaventa molto questo provincialismo e questo bigottismo intellettuale che reputo addirittura peggiore del bigottismo religioso. Mi spaventa chi ancora oggi tra due foto delle quali non conosce il contesto in una riesce a vedere un bambino e basta perchè bianco e nell'altra invece vede un bambino 'aggettivato' nero, e solo il colore della pelle è sufficiente per loro a trarre delle conclusioni.
Per gli altri:
Da cosa si deduce, da cosa deducete che la situazione sia tragica e il bambino sventurato? dalla collocazione geografica della foto?, dal colore della pelle? dal fattoo che sia sporco di sabbia? ah è vero è cosi' in africa ci sono solo poveri cristi che muoiono di fame, gli africani sono solo disagiati e poveri, i vostri bambini quando giocano tra di loro non si sporcano mai e le foto con questi soggetti sono sempre scattate per sucitare sentimenti di pietà, perchè l'unico modo che conoscete di vivere una vita dignitosa è quello che appartiene al vostro mondo e chi non appartiene a quel mondo è sicuramente più sfortunato di noi. e sicuramente tutti gli europei che vanno in africa ci vanno a bordo di landrover, dormono nei resort e scattano foto a qualsiasi cosa si muova.

astronave (anche altri a dire il vero) ha letto qualcosa di diverso in questa fotografia e ha letto qualcosa di vero perchè è riuscita ad andare oltre i preconcetti, senza dare un'interpretazione forzata alle mie intenzioni nel momento in cui ho scattato e nel momento in cui ho pubblicato.
il trattamento di fatto è funzionale a far risaltare gli occhi e l'espressione del soggetto, sguardo e espressione profondi per un bambino di quell'età ma vi assiscuro non assolutamente nè tristi, nè figli di un qualsivoglia disagio.

l'etica non è un'equazione matematica per cui ci sono formule ed algoritmi che determinano dei risultati, per i quali se si scattano foto in un determinato modo con determinati soggetti tali foto non si devono pubblicare. ma dove siamo? al tribunale della santa inquisizione, in cui un sospetto, un convincimento popolare o un qualcosa che non era spiegato o spiegabile, una mancata confessione, determinavano automaticamente una condanna? sorrido amaramente quando questo poi arriva da cosiddetti uomini di 'scienza' apparentemente tutt'altro che conservatori.

sull'opportunità di partecipare a concorsi con foto di questo tipo: cosa vuol dire? bambini bianchi si? bambini neri no? per la cronaca la suddetta foto ha partecipato a diversi concorsi (uno tra l'altro di spazio forma e contrasto) collezionando un totale nel corso degli anni di euro 5000 di cui 2000 destinati ad una scuola di musica terapeutica italiana per bambini disabili, 3000 destinati ad una ong italiana che avvia progetti educativi in africa centrale. direi che eticamente questa fotografia ha fatto qualcosa.
E direi anche che ho capito che i soggetti caucasici non vanno spiegati, i soggetti etnici hanno bisogno di una storia a corredo che ne giustifichi lo scatto, perchè si è colpevoli nell'istante del click.

ve la butto li' senza dirvi se è vero o meno: se questo bambino fosse un bambino che vive in italia e al quale non manca nulla,  i cui genitori italianissimi e meravigliosamente bianchi decidono di portarlo a conoscere la sua terra natìa? mostri loro e colui che ha scattato e mostro il bimbo che ha la colpa di essere nero e bellissimo e che quindi deve essere per forza in una situazione orribile della quale il fotografo ha approfittato per portare a casa la foto ad effetto.

cercate di non vivere la vostra vita nelle certezze che vi create da soli, è sicuramente più divertente e meno noioso quando vi accorgerete che la stessa domanda ha spesso una risposta ogni volta diversa.

buona giornata a tutti.

    kruger  [17 Ottobre 2010 - 14:09]
commentoNon volevo rispondere ma la tua osservazione è troppo opportunistica ,fuori luogo e francamente anche debolissima se non ridicola. Dovresti entrare in politica. Dico solo che "guarda caso" non hai però scelto gli occhi neri di un bianco.Non vale la pena continuare e chiudo quì i miei commenti.
    Il Lele  [17 Ottobre 2010 - 13:33]
l'autore risponderispondo velocemente a kruger, agli altri risponderò più avanti. il nero non fa riferimento alla razza o al colore della pelle, ma agli occhi, come speravo si capisse dal titolo. se il bambino fosse stato bianco, giallo, rosso, nero o verde, nulla sarebbe cambiato.
    kruger  [17 Ottobre 2010 - 12:58]
commentoLa foto ,in quanto tale, è indubbiamente ben fatta e meriterebbe un buon giudizio ma non in questo contesto e con questo tema, che ricordo essere IL NERO. Per prima cosa mi trovo perfettamente d'accordo a quanto già espresso da Melisendo ed Ennekappa ma  vado ben oltre.  Fotografare  IL NERO non vuol dire il nero come razza umana, sarebbe riduttivo e sostanzialmente razzista. E' come se ove il tema fossse stato il BIANCO , tutti i nostri amici avesssero presentato i più svariati ritratti dei loro amici della razza indo-ario-europea.  Dissento quindi fortemente ,in questa occasione , che si  presentino ed accettino  ritratti di soggetti di razza  africana. Qui si chiede di fotografare il nero come oggetti o situazioni e non la razza. Ho espresso questo mio giudizio su questa foto ma ovviamente vale per tutte  le altre , analoghe ,che non voterò.
    willer  [17 Ottobre 2010 - 00:58]
commentoConcordo con Astronave1974,a me da più l'impressione di un bambino con il viso dipinto per un qualche evento tribale e non necessariamente drammatico. Ma la forza degli occhi di questo bambino,ripeto è più forte di qualsiasi parola o spiegazione.
    laMiky  [16 Ottobre 2010 - 23:56]
un bel bianco e nero
    astronave1974  [16 Ottobre 2010 - 23:17]
commentoperdonatemi, forse mi sbaglio, ma a me il soggetto non da affatto una sensazione drammatica, e non mi sembra un bambino sventurato...se devo trovare una drammaticità forse la riscontro più che altro nella realizzazione complessiva dell'immagine, e non so se questo è voluto o ne dall'autore...mi pare che questi occhi vadano molto più lontano della sofferenza; ma è solo una mia personalissima percezione 
    EnneKappa  [16 Ottobre 2010 - 22:32]
commentoBravo Melisendo, sottoscrivo pienamente! 
Ne abbiamo discusso anche recentemente e personalmente trovo di cattivo gusto postare una foto così in un concorso fotografico. Se la vedevo su un reportage giornalistico su Internazionale il mio giudizio sarebbe stato ben diverso.
Ad ogni modo confido nella buonafede dell'autore e mi astengo dal giudizio...per ora.
    melisendo  [16 Ottobre 2010 - 22:25]
commentoVado completamente, almeno fin'ora, contro corrente.
Altre volte ho espresso il mio rifiuto nel proporre immagini che si fondano sul tragico per suscitare forti sentimenti di compassione, soprattutto quando per questo si utilizzano immagini terribili di bambini
Sarebbe triste, quantunque facile, fare una galleria di "bimbi sventutati".
    astronave1974  [16 Ottobre 2010 - 21:03]
molto bella....un racconto antico e profondo...complimenti!
    phRAM  [16 Ottobre 2010 - 01:16]
Mi piace molto la realizzazione. Il soggetto un po' meno perchè troppo spesso usato. Comunque più che sufficente.
    willer  [15 Ottobre 2010 - 22:50]
Gran bella foto,complimenti,quei due occhi neri pieni di incertezze parlano di più di mille parole.
    Monyca  [15 Ottobre 2010 - 17:30]
Come ho gia detto per altre foto, quando si fotografano bambini e' quasi impossibile dare giudizi negativi. Il volto in primo piano, questi occhioni, in un bianco e nero cosi' netto, colpiscono. Ma anche io come chiede Griccio, vorrei sapere in che contesto e' stata scattata questa foto, non influira' sul mio voto, perche' lo do' gia adesso
    Griccio  [15 Ottobre 2010 - 16:37]
Splendidi occhi neri, la grana grossa drammatizza ottimamente il ritratto, già di per se drammatico; possibile conoscere la storia di questo bimbo sventurato? Raramente do un voto altissimo, ma stavolta non posso esimermi!
    thomas  [15 Ottobre 2010 - 11:47]
Complimenti.
    Chefscatto  [15 Ottobre 2010 - 11:01]
In questi occhi vedo di tutto. bella foto



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