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1 Luglio 2004 - 31 Luglio 2004
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la difficile sintonia col proprio tempo


la difficile sintonia col proprio tempo

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commento del fotografo
Il tempo è spesso troppo veloce o troppo lento. Sintonizzarsi con le frequenze di oscillazione del nostro tempo interiore significa scavarsi dentro, riflettere sul ritmo della nostra esistenza, su sogni e rimpianti.
Costruire un seppure precario equilibrio temporale con le nostre scelte, i nostri desideri e aspirazioni, e interrogarsi sulla fugacità e sul significato dell'effimero e dell'eterno.

Con questo scatto ho voluto concretizzare un progetto che già da tempo accarezzavo. Definire l'alienazione in una prigione soffice di tessuto e un gabbia ristretta in cui l'uomo si immerge, trafitto dagli impegni, dalla velocità, dalla fretta, dalla memoria e dalla sua stessa limitata capacità di controllare il tempo.
Volevo descrivere il recupero della dimensione personale delle cose, della meditazione sul passaggio. Una parabola del tempo interiore.
La realizzazione da opera concettuale che si appropria degli strumenti comunicativi tipici di qualche manifestazione biennale di arte, si solleva, nei miei intenti, per la partecipazione emotiva personale e per far immedesimare e riflettere coloro che osservano sulla soggetiva ricerca delle risposte in sintonia col proprio tempo.

Retroscena: sebbene la lunga preparazione pre-scatto, alla fine ho realizzato solo tre scatti nella forma definitiva. A parte quello che vedete, in uno di questi stavo cercando di entrare nella gabbia dal davanti ma era veramente stretto là dentro ed era difficile riuscirci nel pochissimo tempo di attesa dell'autoscatto :-) Nell'altra foto mi sono caduti addosso tutti i pesantissimi volumi che fermavano la coperta nella parte superiore... un dolore!!! :-)
Spero ne sia valsa la pena.
autoreinformazioni sulla fotografia
Sandro Rafanelli

 alias SAndro 
guarda tutte le mie foto!
edizione: 4. Rainbow
galleria: (senza tema)
macchina: Canon EOS 300D
obiettivo: Canon EFS 18-55mm f/3.5-5.6
sorgente: digitale
tempo di posa: 2 sec
diaframma: f/8
focale: 35 mm
ISO: 200
flash: no
bilanciamento del bianco: automatico
data: 6 Luglio 2004 - 16:02
data di upload: 8 Luglio 2004 - 13:52

tags: astrazione, bianco e nero, nudo
note tecniche: ho seguito un procedimento per gradi, aumentando la luminosità e il chiarore generale e recupendo la conseguente perdita di dettaglio nelle aree sovraesposte tramite operazioni di bruciatura eseguite manualmente. Così ho ottenuto un'esposizione corretta, un bianco lieve e con molte sfumature senza troppo contrasto e mantenendo un elevato dettaglio in tutte le zone dell'immagine. Poi ritocchi sulla saturazione, colorizzazione in sepia caldo, contrasto e gradiente localizzato, tonalità bianco/giallo/blu, mixing di colore in monocromatico, soften esteso per addensare i toni. La scelta di un cromatismo delicato e smorto è allo scopo di enfatizzare la soffice prigione dell'anima.
statistichegrafico dei voti
edizionetotale
10 1
9
8 3
7 3
6
5
4
3
2
1
il tuo voto è indicato in rosso
posizione su 10 81°
punteggio 7.499 7.499
numero voti77
commenti2
visite733097
comunicazioni
segnalazione della giuriaPer la costruzione concettuale, la precisione tecnica e la volontà di affrontare una tematica difficile con coraggio e con un sapiente uso del linguaggio fotografico.
I dettagli nel capitolo 15. la Giuria, le Segnalazioni e le Esclusioni (e Fuori Tema) del regolamento di concorso.

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commenti
   elena m. [31 Luglio 2004 - 21:52]
BRAVO!!(letto in francese)
anche per me, se non si fosse intravisto il mobile sotto il panneggio...da dieci!
adoro la trama del tessuto, come lo hai sistemato e la contorsione del corpo che si avvolge su se stessa..c'est magnifique!
i tuoi scatti sono incredibili....raccontano sempre quello che volevi!!
peccato solo per la mano...a mio modesto parere drammaticamente aperta e tesa..sembra che tu prema con forza verso il basso(ma se era questa la tua intenzione..)!se le dita fossero state più morbide e il palmo leggermente concavo sulla testa...bè...avresti ottenuto un effetto ancora migliore!
(ho un amico pittore, e sono finita in alcuni suoi quadri...capisco bene la difficoltà di mettersi in posa e di mantenerla...se sei da solo a prendere i tuoi scatti poi....)
    il Balla  [31 Luglio 2004 - 11:58]
La foto è ben realizzata. E potrei farti i complimenti per come l?hai realizzata, ma invece fo una critica?non capisco l?orologio, ma forse perché non trovo idoneo neanche il titolo?per me questa foto rappresenta ?il nido?, il rifugio che cerchiamo o a cui ci aggrappiamo quando ne abbiamo bisogno.
Forse te hai dato una visione più restrittiva, quando per me poteva rappresentare un rifugio in generale, un nascondiglio da qualcosa?e che non è detto che sia per tutti lo stesso?
    SAndro  [28 Luglio 2004 - 13:16]
l'autore rispondeBeh, devo dire che io sono molto soddisfatto del mio scatto, era esattamente quello che avevo pensato e che volevo fare.
Sul fatto di poter disporre di modelli da fotografare invece di impazzire con gli auto-scatti.... MAGARI!!!
La costruzione delle scene per le mie fotografie sta diventando progressivamente più complicata e diventa nello stesso modo sempre più difficile mettermi nelle foto. Simone, sicuramente non mi depilo le gambe e le braccia per una foto, questo no! Ma avere qualcuno da fotografare mi semplificherebbe molto la vita, ovviamente ci vuole qualcuno adatto...
Sugli altri elementi: la sveglia è fondamentale, senza di essa mancherebbe un elemento "concettuale" importante. Il telo non arrivava a coprire anche la parte sinistra della scatola, e poi comunque il disegno atono del legno e la linea nera verticale ci stanno bene e inseriscono un qualcosa di diverso in contrasto col predominio variegato, mordibo e indefinito della coperta (è una coperta di cotone grosso, non una tenda!).
    Lapo  [28 Luglio 2004 - 09:34]
L'idea delle quattro sveglie non è male e mi ha fatto venire in mente che se tu avessi sovrapposto alla foto un enorme quadrante con le ore e le lancette....in effetti la sveglietta forse andava scelta con più cura è un pò un modello da uovo di Pasqua che sminuisce (in senso formale) il senso che gli hai attribuito. Nella ricerca della perfezione avrei cercato di non scoprire la parte di mobile che si vede sulla sinistra a favore del panneggio che hai trattato con estrema morbidezza; l'effetto di risucchio sarebbe stato maggiore.
    sisco!  [26 Luglio 2004 - 01:38]
Questa è un'altra di quelle immagini che mi ha messo in crisi per il giudizio!
Premetto che il tutto deriva da scelte molto soggettive, di gusto personale! Lo scatto è composto e realizzato perfettamente, tutto è in equilibrio (forse la sveglia è l'unico elemento che disturba un po', ma è posizionata nell'angolo dove rompe di meno, quindi ok!)!
Secondo me il tema dominante deve essere la purezza espressiva: un'opera concettuale si distacca da quelle terrene per il suo carattere puro (come se provenisse da un altro tempo e da un luogo indefinibile). Lo scatto però non riesce ad essere, per me, così puro, per due principali motivi: la zona dove il telo lascia vedere lo scaffale ed il trattamento del soggetto.
Io avrei visto bene un corpo completamente depilato, glabro, senza nei, senza imperfezioni (hai presente i corpi dei ballerini di danza moderna?), una cosa ultraterrena! Allo stesso tempo però sarebbe scomparsa la soggettività dello scatto (cioè te dovevi essere riconoscibile!), e quindi un dilemma: come trattare il corpo affinché sia riconoscibile ma puro?
Onestamente non ti so dire come risolvere il problema, però è la domanda che mi sono posto appena ho visto la foto: ok, tutto è bellissimo, ma io non mi sarei accontentato del risultato, sarei andato oltre! Poi avrei coperto anche la zona lasciata libera dal telo: forse il tutto mi avrebbe convinto di più! Quindi ti faccio i complimenti, uno scatto molto bello, per la realizzazione, per la complessità del ritocco e per le intenzioni; però, per la sua complessità, richiedeva un'attenzione ancora maggiore!
    SAndro  [23 Luglio 2004 - 19:21]
l'autore rispondeMa và Marco, questa proprio non la sapevo. Leggiamo le foto da sinistra a destra?
A parte il fatto che a me piace così, è una questione di gusti e scelte, allora se leggiamo inconsciamente le immagini secondo la convenzione della nostra scrittura, significa che gli arabi le leggono da destra verso sinistra (per loro quindi à sveglietta va bene, ti rivelerò che l'avevo fatta per loro :-) e i giapponesi dall'alto verso il basso (!).
Forse mettendo quattro svegliette nei quattro punti cardinali avrei potuto rendere internazionale la lettura della mia immagine. Molto interessante, ci rifletterò... ovviamente in sintonia col mio tempo....
    Jack  [22 Luglio 2004 - 11:07]
Ho riflettuto molto su questa "fotografia" prima di dare un giudizio. Mi fa molto pensare. Anche in questo tuo lavoro devi aver perso molto tempo per la preparazione e le prove di scatto. Molto bello il colore e i contrasti di luce dati dalla tenda-panna. Visti i 2 sec di posa si nota un leggero movimento della mano sinistra. Ma questa è solo una considerazione.
Battuta finale: anche te però hai la mente bacata eh... Ti metti a far concorrenza a Simone?
    MarcoU  [21 Luglio 2004 - 15:27]
L'idea è buona come pure l'editing. Personalmente penso che sarebbe stata una buona foto anche senza la sveglietta in primo piano a sinistra (d'accordo, c'è il richiamo alla difficile sintonia col prorio tempo). Se proprio deve starci, la sveglietta l'avrei messa a destra. E' comprovato che inconsciamente leggiamo le foto da sinistra verso destra e quindi posizionandola dall'altra parte si sarebbe creato quall'attimo di stasi in più che avrebbe giovato alla foto. (Ma questa è una mia opinione)
    Tommy  [18 Luglio 2004 - 18:47]
La trama del tessuto ha una direzione radiale verso il corpo, esaltando la sensazione di trappola che ci fa sprofondare nel baratro buio. Sul significato ti sei già dilungato da solo (bell'idea davvero!), per cui mi resta solo la possibilità di soffermarmi sulla esposizione perfetta, che gioca sul dettaglio maniacale delle cose illuminate (bianche) e sul passaggio chiaroscurale verso il buio del fondo (nero). Non ci deve essere bruciatura o sbafatura nella foto, per non perdersi in rappresentazioni morali del tema: non c'è bruciatura o sbafatura nella foto.
La mano sembra ripararsi da altri libri che stanno per cadere...
L'orologio segna i 2 secondi del tempo di posa!



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