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Evento


Supporta FotoGrafia 2009


date: 19 Ottobre 2008 - 30 Novembre 2008

L'appello della PhotoCompetition affinché il festival riceva il supporto che merita!

tags: 2009, comune, festival, fotografia, internazionale, primavera, roma, sostegno, supporto


(12 commenti)
visitato 2865 volte
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Non sembra vero: quest'anno invece di creare un evento per segnalare FotoGrafia 2009 e tutte le sue esposizioni siamo stati costretti a crearne un altro: "Supporta FotoGrafia 2009".
Un supporto morale, una voce, forse meglio ancora un urlo che deve raggiungere da tutta Italia Roma per sottolineare l'importanza di una manifestazione internazionale dedicata alla fotografia.


evento


Ma veniamo ai fatti.

Cos'è il Festival Internazionale FotoGrafia di Roma? Un evento che ogni primavera, a partire dal 2001, offre al pubblico della capitale mostre fotografiche dei maggiori esponenti di fotografia mondiali e di giovani emergenti, incontri, concorsi.
Vedi ad esempio l'edizione 2008.

Alcuni giorni fa è stato reso noto che il Comune di Roma non sosterrà più la manifestazione, tagliando così non solo i fondi ma precludendone i principali spazi espositivi (il Palaexpo ed il Museo di Roma in Trastevere), rendendo molto difficile, se non impossibile, l'organizzazione di un evento che è oggi inserito nel mese europeo della fotografia assieme alle capitali Vienna, Berlino, Parigi, Bratislava e Mosca.

Per gli approfondimenti vedi gli articoli pubblicati l'8 ottobre 2008 sul Corriere della Sera: "Roma, il Comune scarica FotoGrafia, al suo posto, futurismo e astronauti" e "Fotografia, festival da salvare".


La nostra voce.

Consapevoli dell'importanza della manifestazione per la fotografia in Italia e promotori da sempre della cultura fotografica nazionale, la PhotoCompetition non può passare in silenzio questa scelta.
Lo staff e tutto il portale appoggia l'evento ed il curatore Marco Delogu nella speranza che la nostra voce si unisca al coro di sdegno degli amanti della fotografia, affinché l'errore di tagliare le gambe alla manifestazione venga presto rimediato.

Invitiamo tutti gli iscritti al portale a sottoscrivere il nostro appello con un commento!


Chi vuole sostenere la causa può inoltre visitare l'indirizzo su Facebook del festival:
http://apps.facebook.com/causes/125172?m=b2c349fa&recruiter_id=22015795

Oppure si può firmare l'appello per non cancellare il festival:

Sign for Non cancellate il festival della fotografia di Roma!!!!!




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commenti
  mototopo  [23 Ottobre 2008 - 17:02]
E' allucinante!! Questi ritengono che la cultura non serva... ovviamente.. più ti acculturi e più pensi.. e a questi chi pensa non fa per niente comodo.
Sostegno grande da parte mia
  EnneKappa  [23 Ottobre 2008 - 11:30]
Hai perfettamente ragione Sandro ma il concetto di impopolare non è così evidente. Si intende una cosa che non sta bene a tutte le persone? O alla maggioranza delle persone? O a tutti quelli che hanno votato il governo di turno? O alla maggioranza di questi?
A me invece piace criticare ogni governo che fa scelte "sbagliate" per il paese, e lo critico su quelle scelte precise conoscendo però il problema di fondo.
Se non hanno capito che si guadagna investendo nella ricerca scientifica (che produce brevetti, ricchezza e prestigio) figurarsi poi cosa pensano della cultura!

Provando a fare un'analisi, il problema principale secondo me è il concetto di semplificazione e per spiegarlo uso i tuoi riferimenti ai "soldi a pioggia" e al "medio/lungo" termine

1)Se prima si davano soldi a pioggia senza controllo ora non se ne danno più a nessuno e basta. Se prima si davano soldi anche a chi continuava a sprecarli ora non se ne danno più neanche a chi ne faceva buon uso (vedi università).
Mail controllo è una cosa complessa! Così come la gestione della cultura.
Complessità e politica non possono coesistere perchè la politica deve rivolgersi anche(soprattutto) alle persone semplici.
In un paese evoluto la politica dovrebbe mediare e spiegare come provvedimenti complessi da capire possano essere efficaci e migliorare la qualità della vita.
La mediazione però è difficile da fare e quindi costosa.

2)L'idea di medio/lungo termine non può esistere nella politica.
Qui è la difficile previsione degli eventi che pone freno sulle leggi che devono quindi necessariamente avere un impatto immediato. Si può dare la colpa ai media che per natura non possono tenere traccia di tutte le leggi fatte e delle conseguenze che hanno causato sul medio/lungo termine. Leggi "semplici" che sul breve termine erano efficaci ma sul medio/lungo dannose (vedi ici) sono state percepite dalla popolazione come efficaci e basta. Così come l'aumento delle tasse viene percepito solo come dannoso nell'immediato.

In un sistema politico dove la parola d'ordine è semplificazione la cultura, la ricerca, l'istruzione saranno sempre poste in secondo piano rispetto al resto e quando si potrà saranno tagliate, potate fino a renderle una siepe isolata i cui rami non sconfinano "disturbando" settori che non le riguardano.

Ma perchè i governi vogliono semplificare? Perchè gli conviene!
Bisogna ricordarsi che "la metà degli italiani ha un'intelligenza al di sotto della media" (per definizione di media appunto) e che basta convincere anche poche persone appena al di sopra della media che la semplificazione è vincente per avere la maggioranza.
Cosa che evidentemente questo governo sa fare meglio del precedente, magari per motivi storici e costitutivi...
  SAndro  [23 Ottobre 2008 - 10:07]
Il periodo di crisi economica è un po' la causa scatenante che fa ridurre tutti i finanziamenti e in molti casi sono d'accordo che le iniziative private che, ove possibile, sostiuiscano il pubblico, che è giusto che finanzi solo iniziative o operazioni che da sole che potrebbero esistere.
Chi deve far quadrare il bilancio deve comunque stare attento e fare scelte impopolari, questo è chiaro, semmai però è importante entrare nel merito di queste scelte e capirne i motivi e capire cosa sacrificare e cosa no.

Non mi piace criticare ogni governo su tutto, ogni questione ha le sue peculiarità, come la scuola o la ricerca.
L'importante è capire cosa e come finanziare, spesso si danno soldi a caduta per molte imprese (sopratutto al sud) senza controlli e verifiche, senza capire che spesso sono buttati. E sono soldi di noi contribuenti.
Per non parlare dell'evasione fiscale, che se non ci fosse, finanzieremmo ogni tipo di festival e iniziativa culturale.

Ma ritorniamo a quello che ci interessa di più in questo momento, ovvero alla cultura. Io penso che un paese, sopratutto un paese come il nostro che vanta una cultura secolare e di eccellenza, va pensato tutto nell'incentivazione di questo patrimonio, sia dei beni, del paesaggio (il paesaggio italiano è bello proprio perchè il frutto di secoli di modifiche dell'uomo con intelligenza), sia della cultura dei suoi cittadini. E tutto affinchè non perdiamo questo primato che rende uniche le nostre città, che rende unici i nostri beni artistici.

Il discorso è molto generale, ma quando si investe sulla cultura, si potrà godere, a medio/lungo termine, di preparazione nell'affrontare i problemi, di maggior sensibilità verso le questioni artistiche e ambientali e tutto ciò che può migliorare la nostra vita.

L'arte è bellezza e abbiamo bisogno della bellezza. La cultura va vista come uno "strumento" per vivere meglio e più intensamente.
  EnneKappa  [22 Ottobre 2008 - 20:17]
Che dire, la cancellazione è in linea con tutti i provvedimenti di questo governo.
La cultura è evidentemente considerata di sinistra e va tagliata per trovare i soldi per abolire l'ici.
Così come la scuola e la ricerca.
Il fatto che poi viene sostituito da un festival sul futurismo poi... no comment!
  Melanarni  [21 Ottobre 2008 - 19:23]
Certo, tu Sandro hai ragione, infatti io non sto con il nuovo governo,  le loro iniziative le trovo discutibili, io firmo, io sono per il sapere, per la libertà di parola, ho trovato solo giusto scrivere un altro punto di vista. Il Festival è importante, ma è anche importante considerare il tutto.
  SAndro  [21 Ottobre 2008 - 15:37]
Devo dire, Mela, che è giusto quello che scrivi, il festival è sempre stato un po' di parte ed è sicuramente migliorabile, ma va anche detto che è una golosissima occasione per tutti gli appassionati di fotografia.

Entrando nel dettaglio, come riportato nei link del testo....
I motivi del mancato finanziamento del comune sembrano dovuti all'esosità dell'evento, anche se le stime danno una spesa sui 180 mila euro, che per il bilancio del comune di Roma è praticamente niente ed è niente anche in considerazione della grandezza del festival e dei ritorni che porta.

Va anche detto che le prime edizioni erano decisamente più costose perchè doveva ancora farsi conoscere e fare più promozione, adesso molti dei finanziamenti sono privati.
La cosa che stupisce è che il comune ha deciso di compensare la mancanza con un festival del futurismo e una commemorazione della discesa dell'uomo sulla Luna!?!?!
Senza niente togliere al futurismo che a me piace pure, non credo però che le cose siano paragonabili, sia per interesse nazionale sia per importanza nel panorama italiano e europeo che il festival ha acquisito negli anni.

Non sono tra quelli che criticano il governo (o i governi) per tutto ma i tagli alla cultura sono una scelta negativa in un paese che si vanta le sue migliori conquiste del passato nell'arte e architettura proprio per la cultura.
La cultura è un investimento e ha sempre un ritorno (anche turistico) e non è un lusso a cui si può rinunciare.
Un paese senza cultura, oltre a tornare indietro nel suo naturale progresso, diventa noioso, facilmente manipolabile, incapace di ricordare la sua storia e di crescere.
Sono d'accordo che bisogna migliorare la nostra situazione attuale, ma la soluzione migliore è la cultura e la conoscenza e la fotografia, anche più di altre arti, è fatta di comunicazione e conoscenza.
E visto che hai citato Saviano, i suoi nemici sono persone incolte, che non sanno nemmeno scrivere una lettera senza errori di grammatica, che conoscono solo la prepotenza e la disonestà, incivili e egoisti. La rivoluzione deve essere culturale.
  Melanarni  [21 Ottobre 2008 - 13:59]
Io amo molto la fotografia e tutte le forme d'arte, firmo anche per non togliere il festival, però in questo momento l'Italia, come il resto del mondo, sta passando un momento veramente non buono e sinceramente desiderarei sapere i veri motivi di questi tagli, desidererei impegnarmi su qualche cosa che cambi la nostra situazione attuale. E' un'utopia, ma ora ci sono altre priorità. Meglio allora considerare il caso Roberto Saviano.Capisco che questo sito è un sito di FOTOGRAFIA, ma anche con la fotografia si possono fare "piccole" rivoluzioni. E importante, io non sono di parte, ma il festival della fotografia in questi anni è stato molto di parte. Ripeto, io conosco MARCO DELOGU, ho simpatia per lui, mi ha insegnato molto, ma conosco le procedure.
  sisco!  [21 Ottobre 2008 - 00:45]
Un evento che merita spazio, fondi, supporto incondizionato per l'importanza sempre crescente che sta avendo nel panorama internazionale: un vero e proprio punto di riferimento per la fotografia in Italia!

Sottovalutare un "fiume culturale" in piena quale dimostra di essere FotoGrafia è un errore che una città come Roma non può permettersi, se poi la scelta è dettata da ridicole scaramucce politiche l'errore è clamoroso!

Nella speranza che il nostro coro, unito a quello di tutti gli amanti della fotografia in Italia (e non solo!), faccia cambiare idea a coloro che hanno fatto una scelta azzardata e scarsamente giustificabile.
  Simona8  [20 Ottobre 2008 - 20:04]
da romana e appassionata di fotografia non che essere delusa dall'ennesima conferma di mancanza di interesse culturale che gira da un pò di tempo da queste parti. ho firmato la petizione ed aggiunto il link anche sul mio sito... sosteniamola! S.
  SAndro  [20 Ottobre 2008 - 14:28]
Si può firmare la petizione da qui:
http://firmiamo.it/noncancellateilfestivaldellafotografiadiroma
  SAndro  [20 Ottobre 2008 - 11:52]
Supporto pienamente il festival FotoGrafia di Roma.
Sono stato a tre edizioni della manifestazione ed è stata una crescita enorme per me, oltre ad rappresentare un'occasione per conoscere fotografi sconosciuti, quartieri e palazzi della città che normalmente non avrei mai visto.
Un evento UNICO in Italia, speriamo che i finanziamenti privati coprano il buco di bilancio lasciato dal mancato rinnovo del sostegno del comune.

Comunque una manifestazione così non può non essere sostenuta. A prescindere dalla parte politica ci sono cose belle e che funzionano che vanno tutelate e promosse.
  Il Lele  [20 Ottobre 2008 - 11:35]
da milano approvo e sostengo l'iniziativa! il festival è una manifestazione internazionale di grande visibilità e richiamo, non può essere accantonata per le logiche da 'bassa' politica.



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