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18 Marzo 2006 - 20 Maggio 2006
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L'IO E IL SUO DOPPIO


L'IO E IL SUO DOPPIO

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autoreinformazioni sulla fotografia
Sergio Ghetti

 alias SergioG 
guarda tutte le mie foto!
edizione: 19. Street ART
galleria: Graffiti
macchina: CANON EOS 1N
obiettivo: 28 70 2 8
sorgente: pellicola
tempo di posa: 1/60 sec
diaframma: f/8
focale: 60 mm
ISO: 200
flash: no
luogo dello scatto: UNO DEI TANTI SOTTOPASSAGGI FS CITTADINI
data di upload: 23 Marzo 2006 - 13:30

statistichegrafico dei voti
edizionetotale
10
9
8
7 1
6 3
5 1
4 2
3
2
1
il tuo voto è indicato in rosso
posizione 2626°
punteggio 4.978 4.978
numero voti77
commenti0
visite1541697
comunicazioni
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Mosca - dietro le quinte
di Nicola Carlon


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commenti
    SAndro  [20 Maggio 2006 - 23:42]
Come già è stato scritto, non è una fotografia fatta bene e tra i pochi interventi di cui poteva interessarsi fotografo c'era quello di concentrarsi proprio sulla realizzazione tecnica. Lo scatto ha poco dettaglio, un evidente problema di compressione in JPEG (quasi da cellulare) e un uso sbilanciato dei colori.
Inoltre, come è stato giustamente sottolineato si tratta solo di una ripresa di un graffito, senza contorno, senza un punto di vista personale. L'unico messaggio che emerge è quello dell'autore della pittura. Tuttavia rimane il merito di aver trovato un graffito interessante, ma per tutto il resto non è per me sufficiente.
    il Balla  [19 Maggio 2006 - 16:55]

Secondo me in questa foto come in altre di questa galleria, dove lo scatto si centra tutto sul particolare di un graffito tralasciando il contesto…il fotografo si deve dedicare e concentrare sulla qualità tecnica, cosa che qui purtroppo manca. La foto risulta un po’ sbiadita, senza una corretta messa fuoco e manca di un giusto contrasto.

    Tommy  [13 Maggio 2006 - 14:12]
Il graffito è molto bello, e qui l'intervento del fotografo si limita alla scelta del taglio, finalizzata ad associare indissolubilmente le due figure. Sicuramente il taglio è efficace, perché le facce, decontestualizzate, assumono un vago senso di sospensione, ed il mio sguardo è calamitato dall'espressione degli occhi, quelli di sinistra malinconici (la riga nera sembra una geometrica lacrima di inchiostro), quelli di destra più sognanti. La scelta di limitarsi a documentare il graffito (specialmente se così bello) è lecita, ma concentra tutte le critiche sulla perfezione tecnica dello scatto. Qui si assiste ad un difetto clamoroso dettato, credo, da inesperienza a partecipare alla PC, ma facilmente superabile in futuro: la foto occupa 53Kb! In realtà una dimensione così limitata (il regolamento permette fino ad un massimo di 140Kb!) è dovuta ad un'eccessiva compressione del file Jpeg che produce i fastidiosi artefatti, evidenti nelle zone chiare. Se usi Photoshop, quando salvi in jpeg l'immagine per la PhotoCompetition, dovresti attivare la funzione anteprima (preview) che fornisce una stima approssimativa della dimensione del file salvato. In ogni caso, in genere è sufficiente una compressione oscillante fra il valore 7 (immagini ad alto dettaglio) e 10 (immagini piatte), garantendo una qualità sufficiente. Se usi altri programmi che indicano la compressione in %, dovrebbe essere sufficiente restare intorno all'80%.
Oltre alla compressione, non mi piace la bruciatura in alto che sembra più un errore di esposizione che un effetto voluto. Le linee marcate del disegno si perdono nel bianco senza suggerire, ad es., una contrapposizione col buio in basso. Peccato.
Mi dispiace darti questo voto, ma spero di esserti stato di aiuto per i problemi nel salvataggio (altrimenti non ti peritare a chiederlo sul forum).
    GabrieleM  [10 Maggio 2006 - 19:32]

Il grafito era buono, purtroppo il passaggio da pellicola a digitale (come dice Jack) non è stato degno del tuo occhio. L'idea c'era.
Peccato!

    Jack  [19 Aprile 2006 - 13:31]
Lo scatto non è niente male, ma purtroppo è scannerizzato malissimo: si notano diverse ed evidenti pixellature, quasi come se la foto fosse stata ingrandita. Ma questo non modifica però il mio giudizio.
    whisper  [12 Aprile 2006 - 13:49]
con riferimento anche al giudizio sopra riportato di sisco! penso che si debba distinguere tra graffiti e ambienti con graffiti.
Nel primo caso il giudizio riguarda la foto di un graffito.
Nel secondo caso giudicare una foto ricercata ad effetto di un ambiente, in cui vi siano anche i graffiti, è dare un giudizio sulla foto d' insieme, non sulla foto di un graffito, che può essere anche una parte accessoria della foto.
    sisco!  [9 Aprile 2006 - 12:32]
In questo caso la tua scelta è di esaltare la dualità del soggetto, con un taglio netto ed efficace, rappresentando solo i due volti della stessa faccia, senza nessun ulteriore elemento di disturbo.
Nulla da dire sul disegno, espressivo, dai colori soft e delicati, che s'inserisce nel filone "classico" dei graffiti: un buon lavoro, del quale cogli (e ci presenti molto chiaramente) la sua essenza.
L'immagine è un po' appannata, sicuramente frutto della scansione dell'originale su pellicola; anche se a ben guardare questa mancanza di definizione si sposa piuttosto bene con i colori ed il carattere del disegno!

Ho notato, e probabilmente questo lo vedremo anche negli scatti aggiunti in futuro, due filoni ben precisi all'interno della galleria: il primo tende a rappresentare il disegno puro, senza nessun elemento di disturbo o informazione aggiuntiva, il secondo invece inquadra il graffito in un contesto, instaurando un dialogo tra segno e città. Vediamo quale delle due scuole avrà maggior successo!

Tornando a noi devo dire un buon lavoro, bravo.



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