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bambini diversi


44° - bambini diversi






commento del fotografo
senza parole
autoreinformazioni sulla fotografia
Maurizio Del Duca

 alias mao21 
guarda tutte le mie foto!
edizione: 30. Lontano da qui
galleria: In viaggio
sorgente: digitale
tempo di posa: 1/320 sec
diaframma: f/4.5
ISO: 100
luogo dello scatto: republica moldova
data: 5 Agosto 2008
data di upload: 31 Agosto 2008 - 14:43

tags: bambini, emozioni, instantanea
statistichegrafico dei voti
edizionetotale
10
9 1
8
7 2
6 3
5 1
4 6
3 4
2 2
1 1
il tuo voto è indicato in rosso
posizione44° su 64 3294°
punteggio 4.141 4.239
numero voti1920
commenti13
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commenti
    astronave1974  [15 Maggio 2009 - 21:11]

fuori concorso
mi piace molto!! :D
    mao21  [14 Ottobre 2008 - 12:01]
l'autore rispondeMAURO LIMITATI A DARE IL VOTO E IL GIUDIZIO. GRAZIE
    MacMauro  [11 Ottobre 2008 - 00:58]
Diciamo che il viaggio qui' si e' fermato! Difficile trovare i bambini, troppi gli elementi di disturbo, e il cavallo domina l'intera immagine...
...riprova!
    Ubuntufede  [8 Ottobre 2008 - 12:38]
Non all'altezza di altre foto con composizione simile il tema del viaggio non è stato centrato a mio parere, cmq dai commenti che ho letto penso di non essere l'unico  pensarla così, forse..e dico forse facendo foto di questo tipo dovresti evitare queste angolazioni, andrebbe bene se tu volessi fotografare una auto, ma per esprimere la sofferenza o la tristezza di un soggeto del genere forse avresti dovuto avvicinarti al bambino e far diventare LUI il soggetto della foto e non la testa del cavallo.
    Melanarni  [2 Ottobre 2008 - 02:56]
Forse con un'altra luce si poteva affermare che la foto era buona, troppa luce. Faccio sempre le solite affermazioni, ma non si può credere che un treno, o una nave, o un cavallo basti per fare un "viaggio", questi vanno interpretati dall'autore, l'immagine va studiata, curata."sudata".
    Alessandro  [30 Settembre 2008 - 12:40]
commentoinizio a capirti

"Io da piccolo andavo con la motoape del mio compagnetto, io, lui e il padre, stretti stretti. Per me era un'avventura ero abituato alla comodità delle autovetture (oddio una 500 e una 127!!!) per chi possedeva la motoape era forse meno bello."
La cultura nomade è molto complessa e distante dalla nostra, per questo vedo complesso capire dai pochi particolari da te messi in evidenza il significato o un significato. Vedo un bambino su un mezzo di trasporto "curioso" ma manca la storia e come dici tu è complesso avere delle idee chiare.Però la tua fotografia doveva far emergere una idea, o anche un dubbio (cosa che ritengo molto difficile in generale ..e spesso si cade nella retorica).
Grazie per aver aggiunto una piccola spiegazione.
orvuà
    Rody  [29 Settembre 2008 - 23:44]
non è certamente la mia foto preferita.
    danny  [26 Settembre 2008 - 12:51]
    mao21  [24 Settembre 2008 - 14:30]
l'autore risponde"Il bambino è figlio di una famiglia di nomadi, il carretto è l'unico mezzo e ci vanno anche in negozio." piu  meno ma io pensavo hai nostri ragazzi che hanno tutto e non capivo piu chi erano i bambini fortunati mi e rimasta questa domanda dentro. è difficile spiegare ciao.
    benny  [21 Settembre 2008 - 21:48]
    ALIVE  [21 Settembre 2008 - 10:41]
un cavallo un viaggio? potava essere inquadrato meglio.
    giulia  [19 Settembre 2008 - 21:04]
    mao21  [19 Settembre 2008 - 15:41]
l'autore risponde"In un quadro di Van Gogh c'è sia l'emozione che il codice per leggerla. E non solo quello... " dove ? scritte da chi?
    clikest  [16 Settembre 2008 - 17:42]
un pò sovresposta e il soggetto non mi sembra tanto attinente al tema, o forse è il tema ad essere troppo vago.
    Il Lele  [8 Settembre 2008 - 17:29]
    Fiore  [8 Settembre 2008 - 15:32]
Di vioaggio c'è poco.
    SAndro  [6 Settembre 2008 - 16:40]
commentoIn un quadro di Van Gogh c'è sia l'emozione che il codice per leggerla. E non solo quello...
E' proprio qui la differenza.

Quello che stiamo cercando di dirti è che se guardiamo la tua foto e non ci comunica alcuna emozione, le ipotesi sono due:

   1. è sbagliato o inefficace il modo di veicolare quello che vuoi dire. La mia ipotesi è che sia errato il linguaggio, che in fondo è ciò di cui parla Alessandro, ovvero delle deficienze tecniche e di capacità espressiva.
   2. non c'è alcuna emozione in questa immagine :-) ma è solo nel momento che tu solo hai vissuto e non sei riuscito a intrappolare. Non è così automatico catturare un'emozione, anzi è difficilissimo!
    Alessandro  [6 Settembre 2008 - 15:30]
commentotu dici "dove dietro c'è molto invece" e io infatti ti ho chiesto di spiegarmi cosa ci vedevi, ma tu hai preferito il senza parole, mi sta bene.
Ora il mio commento, cosa ci vedo io?
Io vedo un cavallo che trasporta un carretto. Sopra il carretto c'è un bambino e degli oggetti. Il bambino sembra avere qualcosa in mano.
Non vedo niente altro, ma posso supporre.
1) Nel suo paese c'è una festa in una chiesa campestre e il cavallo sta andando a prendere il santo. Il padre del bambino si è fermato in negozio per comprare un po di carne da arrostire e delle caramelle per il figlio, la mamma li raggiungera in macchina, il bambino è stanco perchè si è alzato presto e il viaggio non è comodo.
2) Il carretto è l'unico mezzo rimasto al bambino, orfano. E' la sua casa, fa il giro dei cassonetti per procurarsi un po' di cibo.
3) Il bambino è figlio di una famiglia di nomadi, il carretto è l'unico mezzo e ci vanno anche in negozio.
4) Simile alla 2 ma non orfano che va da solo a fare le commissioni, o che aspetta il padre mentre le fa'.

Queste tante delle possibili letture.
Nessuna di queste traspare, nessuna malinconia, nessuna crudezza, niente di quello che io vedo mi indirizza a una lettura in particolare. A questo punto non mi è rimasto che commentare la fotografia. La disamina che ho fatto non vuole essere provocatoria, ma vuole farti capire come io ho letto la fotografia, con i miei mezzi, la mia esperienza e in più un po' di logica e nei giudizi tecnici un tentativo di obiettività. . Per questo ti ho chiesto di esplicitarmi il tuo senza parole, perchè tu eri lì e sai molte più cose di me.

Un altra piccola considerazione la faccio confrontando la tua immagine con questa 
Ovviamente è chiaro che i contesti non sono paragonabili, ma in quell'immagine ci sono alcuni particolari che rendono efficace la comprensione, i vestiti sporchi e i piedi nudi dei bambini nella strada fangosa fra i tanti altri.
Spero di essermi spiegato e che tu non ne abbia a male della mia pignoleria logorroica.
orvuà
Alessandro
    mao21  [6 Settembre 2008 - 14:23]
l'autore rispondeDevi guardarla e basta, poi la tua emotività farà il resto. Non te la devo... spiegare. Così si giudica una foto per me, ho notato che le piu votate bene, sono quelle che hanno il commento piu lungo constatare per credere. ciao
    mao21  [6 Settembre 2008 - 14:01]
l'autore rispondescusa in un quadro di van gogh non c'è scritto quello che lu provava in quel momento... eppure!
    SAndro  [6 Settembre 2008 - 13:51]
commentoUn'emozione è SEMPRE personale. E' come un foglio sul quale c'è scritto qualcosa che comprende solo chi l'ha provata. Se quel foglio si mostra agli altri è chiaro che si vedono solo degli scarabocchi.
E' compito del fotografo decifrare l'emozione per comunicarla in un linguaggio comprensibile.
Non si può riversare sugli altri l'onere della comprensione di una lingua sconosciuta.
    mao21  [6 Settembre 2008 - 12:48]
l'autore rispondeCaro alessandro, io al senza parole, non ci posso aggiungere nient' altro  appunto ho messo senza parole, perchè quello e quello che  ho provato in quel momento ( dove dietro c'è molto invece ) quindi, se tu guardi solo l'aspetto tecnico, va bene così io non ti devo convincere. ciao a presto
    Alessandro  [6 Settembre 2008 - 10:17]
commentoCaro autore, visto il tuo messaggio, mi piacerebbe che al senza parole aggiungessi qualcosa sull'emozione che volevi comunicare o catturare.
aspetto un tuo lungo commento...(vorrei capire veramente, non è una provocazione)
poi ti aggiungerò un mio commento, se ti va.
ciao e grazie
Alessandro 
    Andreanix  [5 Settembre 2008 - 16:50]
    SAndro  [4 Settembre 2008 - 12:12]
commentoSi, ma se l'emozione si comunica tramite un mezzo, non ci si può disinteressare di questo.
    mao21  [4 Settembre 2008 - 11:05]
l'autore rispondeIO CREDEVO CHE A QUACUNO INTERESSASSE L'ASPETTO EMOTIVO DRAMMATICO DI QUESTA FOTO, MA QUI SEMBRA CHE SIETE TUTTI ATTENTI AL MEZZO STOP DI ESPOSIZIONE  IN PIU O IN MENO, MA VA BENE LO STESSO. E' UNA INSTANTANEA. GRAZIE LO STESSO
    claudio1  [3 Settembre 2008 - 22:31]
bella commovente
    Alessandro  [3 Settembre 2008 - 03:56]
una immagine non molto curata, nella composizione e nella tecnica. Pezzi di macchine e di abitazioni, un'inquadratura dall'alto avvicinata sulla testa del cavallo (che risulta deformata e fuori miisura in maniera non gradevole) e il teorico soggetto principale (il bambino?) appena visibile.
L'idea forse poteva essere interessante, ma così non viene valorizzata.
    EnneKappa  [2 Settembre 2008 - 00:25]
L'attinenza al tema c'è però l'inquadratura non mi piace e il risultato non mi dice molto. Anche l'esposizione secondo me era troppo elevata. Mi dispiace.
    GEKO  [1 Settembre 2008 - 23:06]
una foto che non trasmette molto.mi spiace
    riccardo  [1 Settembre 2008 - 12:24]
    kamranolcayto  [1 Settembre 2008 - 12:12]
    marco  [1 Settembre 2008 - 11:57]
MOLTO SUGGESTIVA  



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